Il comprensorio del Golfo di Gaeta ha attraversato una giornata di allerta arancione senza che si verificassero criticità di rilievo. Ma mentre le aule restavano vuote, il convitto dell'Istituto Alberghiero "Angelo Celletti" di Formia ha rappresentato un presidio fondamentale per il territorio
L'allerta arancione e le ordinanze di chiusura
La Protezione civile regionale del Lazio ha diramato un'allerta di livello arancione per rischio idrogeologico, in vigore dalla tarda serata di martedì 20 ottobre e per le successive 18-24 ore, con previsioni di precipitazioni sparse e diffuse, anche a carattere di rovescio temporale, possibili grandinate e forti raffiche di vento.
Di fronte a questo scenario, le amministrazioni comunali del comprensorio hanno agito in via precauzionale. Il sindaco di Gaeta Cristian Leccese, in sinergia con i colleghi degli altri centri del Golfo, ha firmato l'ordinanza n. 483 del 20 ottobre che ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei cimiteri e la sospensione del mercato settimanale. Analoghe ordinanze sono state adottate a Formia, Minturno e Itri, estendendosi anche ai comuni di Spigno, Castelforte e Santi Cosma e Damiano.
Una decisione che ha interessato migliaia di studenti e le relative famiglie, con l'obiettivo primario di tutelare l'incolumità di alunni, personale scolastico e cittadini, in un territorio che presenta criticità idrogeologiche note, con rischio di frane, smottamenti e colate di fango nelle aree collinari e montuose.
Piogge abbondanti, ma nessuna emergenza nelle scuole
Eppure, a consuntivo, la giornata di mercoledì 21 ottobre si è chiusa senza che si registrassero emergenze significative nel territorio del Golfo di Gaeta. Le abbondanti piogge, pur intense e persistenti, non hanno provocato allagamenti diffusi, frane o situazioni di pericolo per la popolazione. I vigili del fuoco sono intervenuti in altre zone della provincia e del Lazio per alberi caduti e allagamenti, ma il comprensorio gaetano ha retto senza particolari criticità.
Questo dato non sminuisce la scelta dei sindaci, che hanno operato in base a un principio di precauzione del tutto legittimo e doveroso: l'allerta arancione indica un rischio elevato e le ordinanze di chiusura servono proprio a scongiurare scenari peggiori. Tuttavia, il fatto che non si sia concretizzata alcuna emergenza rende ancora più apprezzabile la capacità del territorio di organizzare risposte efficaci anche in assenza di un'emergenza conclamata.
Il Convitto Celletti: un presidio silenzioso e fondamentale
Si registra la caduta di un albero nel perimetro scolastico proprio alle ore 14:40 orario di uscita dalla scuola che per fortuna era chiusa. I convittori hanno stazionato durante la tromba d'aria che ha colpito Formia nelle zone predisposte più sicure della struttura.
In questo contesto, un ruolo di primo piano, spesso invisibile ai più, lo ha svolto il Convitto annesso all'Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Angelo Celletti" di Formia, storico istituto situato in località Gianola, attivo dal 1974.
Il Convitto Celletti rappresenta una realtà unica nel panorama scolastico del Basso Lazio e dell'intero comprensorio: ospita stabilmente decine di studenti convittori, molti dei quali provenienti dalla Campania e da altre province fuori Regione. Si tratta di giovani che, per frequentare l'Istituto Alberghiero, risiedono nella struttura residenziale durante tutto l'anno scolastico, assistiti da educatori, personale docente del Ministero della Pubblica Istruzione, che ne seguono il percorso didattico ed educativo nelle ore pomeridiane e serali.
Con la scuola Alberghiero chiusa per allerta meteo il Convitto ha garantito la continuità dei servizi essenziali. Gli educatori, alcuni dei quali provenienti da fuori Regione e quindi direttamente coinvolti nelle difficoltà di spostamento legate al maltempo hanno garantito la loro presenza, assicurando assistenza, vigilanza e supporto ai ragazzi.
Un gesto che va oltre il semplice dovere professionale. Gli educatori del Convitto Celletti sono una figura cardine del sistema educativo dell'istituto: punto di riferimento e guida per il percorso formativo di giovani che vivono lontano dalle proprie famiglie, spesso adolescenti al primo confronto con la vita autonoma.
Un modello di comunità educante
L'episodio mette in luce un aspetto troppo spesso sottovalutato del sistema scolastico italiano: la funzione sociale delle istituzioni educative che vanno oltre la didattica. Il Convitto Celletti non è soltanto una struttura di accoglienza, ma un vero e proprio presidio di welfare territoriale, che in giornate come quella di ieri si è rivelato indispensabile per la tenuta sociale della comunità.
In passato il sindaco di Formia Gianluca Taddeo, insieme al direttore del Convitto e alla dirigente scolastica, ha più volte ribadito l'importanza di questa struttura, che dal 1974 rappresenta un ponte educativo tra Lazio e Campania, ospitando ragazzi che altrimenti non avrebbero avuto accesso a un'offerta formativa qualificata nel settore dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera.

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