Casagiove. Apre una nuova sede della Scuola Italiana di Psicoterapia Gestaltica Integrata (SIPGI) Eccellenza e rigore clinico al Centro Clinico D’Angelo
(Caserta24ore) CASAGIOVE Un'iniziativa ad alto valore scientifico guidata dal Dott. Giovanni D’Angelo e dal Prof. Raffaele Sperandeo. Nel delicato e fondamentale settore della salute mentale, la qualità e la qualificazione professionale dello psicoterapeuta rappresentano il primo, insostituibile presidio di tutela per la persona in sofferenza. In un'epoca in cui cresce la richiesta di sostegno psicologico cresce, l'apertura della nuova sede collaborativa della Scuola Italiana di Psicoterapia Gestaltica Integrata (SIPGI) presso il Centro Clinico D’Angelo di Casagiove sta riscuotendo un grandissimo successo, un vivo interesse e il pieno plauso della comunità scientifica e delle istituzioni locali. L'iniziativa, che coniuga il prestigio accademico e la ricerca neuroscientifico-fenomenologica della SIPGI con la pluridecennale autorevolezza clinica e il radicamento territoriale del Centro Clinico D'Angelo, sta raccogliendo ampi consensi tra psicologi, medici e giovani studenti del vicino Dipartimento di Psicologia dell'Università di Caserta, felici di poter accedere a un polo di specializzazione di eccellenza direttamente sul proprio territorio. Per comprendere le ragioni profonde di questo riscontro positivo, abbiamo incontrato i due promotori dell'iniziativa: il Prof. Raffaele Sperandeo e il Dott. Giovanni D’Angelo. LE STORIE E L'IMPEGNO DEI FONDATORI
Professore Sperandeo, le chiediamo di raccontarsi brevemente: chi è e qual è stato il percorso che lo ha condotto alla guida scientifica della SIPGI?
Prof. Sperandeo: «Il mio percorso nasce da una profonda passione per la complessità della mente umana, iniziata con la laurea in Medicina e proseguita con la specializzazione in Psichiatria e il dottorato nelle scienze del comportamento. Fin dai primi passi nella clinica e nella ricerca accademica — che mi vede oggi Ricercatore in Psicologia Clinica presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Federico II di Napoli e docente in diverse sedi universitarie — ho avvertito l'esigenza di integrare la psichiatria classica con un modello dinamico ed esperienziale come la Psicoterapia della Gestalt.
Come Direttore scientifico della SIPGI, Presidente della FISIG (Federazione Italiana Scuole ed Istituti di Gestalt) e direttore del Phenomena Journal, il mio impegno è sempre stato quello di fondare la psicoterapia su basi scientifiche rigorose, dialogando costantemente con le neuroscienze e persino con le più moderne metodologie computazionali e di intelligenza artificiale applicate alla clinica.»
Dottor D'Angelo, qual è invece la storia professionale e umana che la lega al Centro Clinico D'Angelo e a questa nuova sfida?
Dott. D’Angelo: «La mia è una storia d'amore per la medicina e per l'ascolto che dura da oltre quarant'anni. Dopo la laurea in Medicina a Napoli, ho conseguito la doppia specializzazione in Psichiatria e in Farmacologia e Tossicologia, affiancando ad esse una formazione quadriennale in Analisi Transazionale e Gestalt Therapy. La mia esperienza si è formata e temprata sul campo per oltre vent'anni come Ufficiale Medico responsabile del Consultorio Psicologico e Capo Reparto di Neuropsichiatria all'Ospedale Militare di Caserta, ma anche nella direzione del SERT per le tossicodipendenze, nelle consulenze presso l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa e nella gestione dello stress post-traumatico da grandi catastrofi con la Protezione Civile.
Tutta questa ricchezza clinica è confluita nel Centro Clinico D'Angelo a Casagiove, una realtà pensata per offrire risposte integrate e multidisciplinari alla sofferenza psichica. Accogliere oggi la SIPGI rappresenta il naturale coronamento di una carriera dedicata alla cura e, da oggi, all'alta formazione dei giovani colleghi.»
Il confronto sui modelli clinici.
Professore Sperandeo, partiamo da una riflessione di grande attualità: qual è la differenza sostanziale tra le psicoterapie di matrice psicodinamica e fenomenologica, come la Gestalt Integrata, e gli approcci di derivazione "statunitense" come la Cognitivo-Comportamentale o l'EMDR?
Prof. Sperandeo: «È un tema centrale. Approcci come la Cognitivo-Comportamentale o l'EMDR, di chiara matrice anglosassone, sono strumenti estremamente utili ed efficaci per la desensibilizzazione del sintomo o per la ristrutturazione del singolo trauma specifico. Tuttavia, la loro azione tende spesso a focalizzarsi sul "deficit" o sul ripristino del funzionamento sintomatico.
La Psicoterapia della Gestalt Integrata e i modelli psicodinamici, al contrario, non mirano semplicemente ad azzerare il sintomo, ma guardano alla globalità dell'esperienza umana. Lavorano sul significato profondo della sofferenza nel "qui ed ora", coinvolgendo l'integrazione corpo-mente, la consapevolezza emotiva e le reti della salienza relazionale. Il nostro obiettivo non è "riparare" un meccanismo, ma accompagnare la persona a riscoprire le proprie risorse intenzionali e a trasformare le impasses esistenziali in opportunità reali di cambiamento e autorealizzazione.»
Dottor D'Angelo, lei ha una lunghissima esperienza nell'Analisi Transazionale. Qual è l'estrema attualità di questo approccio, specialmente se letto in una chiave moderna e relazionale?
Dott. D’Angelo: «L'Analisi Transazionale, fondata da Eric Berne ma continuamente evolutasi nel tempo, possiede una straordinaria e inalterata giovinezza. In chiave relazionale, non è soltanto una teoria della personalità o dei celebri Stati dell'Io (Genitore, Adulto, Bambino), ma rappresenta una vera e propria mappa dei modelli comunicativi e dei "copioni di vita" che la persona costruisce fin dall'infanzia.
In una società complessa come quella attuale, caratterizzata da frammentazione e isolamento, l'Analisi Transazionale Relazionale offre al clinico una griglia di lettura immediata, elegante e profonda per comprendere come il paziente riattivi nel presente i propri blocchi relazionali. Sposandosi perfettamente con la vitalità esperienziale della Gestalt, permette di co-creare nell'alleanza terapeutica uno spazio sicuro dove riscrivere la propria storia con piena consapevolezza e responsabilità.»
La struttura della scuola e l’importanza della qualificazione.
Professore Sperandeo, dal punto di vista organizzativo, a chi si rivolge la scuola e come si articola il percorso formativo?
Prof. Sperandeo: «La SIPGI è un istituto di specializzazione quadriennale riconosciuto dal MUR che abilita all'esercizio dell'attività psicoterapeutica. La scuola è aperta ai laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia, sia già abilitati sia in via di abilitazione.
Inoltre, il nostro ordinamento didattico offre un'opportunità di straordinario valore: la possibilità di iscriversi anche agli studenti frequentanti l’ultimo anno del corso di laurea o delle scuole di specializzazione. Questo consente ai giovani studenti di anticipare i tempi, integrando la preparazione accademica teorica con l'immersione diretta nella realtà della pratica clinica guidata.»
Dottor D'Angelo, alla luce del grande entusiasmo e dell'attenzione che sta ricevendo la scuola, quanto è fondamentale investire sulla qualificazione scientifica dei terapeuti?
Dott. D’Angelo: «È la pietra angolare della nostra professione. La sofferenza psicologica non ammette superficialità. Il grande favore e il consenso con cui il territorio ha accolto la nascita di questa sede dimostrano che le persone, i giovani laureati e le famiglie cercano risposte serie, autorevoli e scientificamente fondate. Offrire una formazione che fonde il rigore medico-farmacologico, la diagnostica psicodinamica e l'efficacia della Gestalt e dell'Analisi Transazionale significa formare professionisti etici, capaci di prendersi cura del dolore umano con competenza, rispetto e profonda umanità.»
IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI E OPEN DAY GRATUITI
Per permettere a medici, psicologi e laureandi di toccare con mano il valore della proposta didattica e incontrare il corpo docente, la sede di Casagiove ospiterà quattro appuntamenti d'approfondimento a ingresso gratuito:
Sabato 17 Ottobre 2026 (ore 10.00 - 12.00) La Gestalt integrata e il modello formativo della SIPGI. Relatori: Dott. Sperandeo - Dott. D'Angelo - Dott. Motta
Sabato 28 Novembre 2026 (ore 10.00 - 12.00) Dall'impasse al cambiamento: le tecniche espressive in psicoterapia integrata Relatori: Dott.ssa Mosca - Dott. D'Angelo
Sabato 16 Gennaio 2027 (ore 10.00 - 12.00) Il corpo in ascolto: il "qui ed ora" nella psicoterapia della Gestalt integrata. Relatori: Dott.ssa Scognamiglio - Dott. Motta
06 Febbraio 2027 (ore 10.00 - 13.00) OPEN DAY ACCADEMICO — Vivere la clinica: presentazione del quadriennio formativo
ISCRIZIONI Tutti gli incontri avranno luogo presso la sede del Centro Clinico D'Angelo, in Via Don Bosco 1 a Casagiove (CE). Per formalizzare l'iscrizione ai seminari gratuiti o richiedere informazioni di dettaglio sul corso quadriennale, fare riferimento esclusivo ai recapiti indicati nella locandina promozionale dell'iniziativa: e-mail di Segreteria: sipgi.caserta@gmail.com


Commenti
Posta un commento