Via 54 Martiri era la strada del ricordo. La cerimonia fel ricordo, un corteo non ha potuto percorrerla.
Il 2 luglio l'Amministrazione annunciava l'apertura del cantiere in via 54 Martiri, parlando di riqualificazione urbana, nuova rete idrica e, soprattutto, di “Percorso della Memoria”.
Una definizione importante.
Perché via 54 Martiri non è una strada qualsiasi. È la strada che un tempo si chiamava via della Vittoria e che fu rinominata via 54 Martiri per onorare le 54 persone trucidate, senza pietà, dalle truppe naziste il 7 ottobre 1943.
È legata alla tragedia dei 54 Martiri di Bellona ed è la strada attraverso la quale, da decenni, il 7 ottobre si snoda il corteo diretto al Sacrario. Ed è proprio lungo questa strada che le vittime furono condotte prima di essere trucidate dalle truppe naziste.
E allora c'è una questione che l'Amministrazione Abbate-Sarcinella deve spiegare ai Cittadini.
Via 54 Martiri, la Casa del Fascio e il parcheggio Pancaro non sono tre lavori separati: fanno parte dello stesso intervento di rigenerazione urbana e della stessa procedura di gara.
Eppure i lavori alla Casa del Fascio sono iniziati il 13 aprile 2026, mentre il cantiere di via 54 Martiri è stato aperto soltanto il 2 luglio 2026.
Ed è proprio qui che nasce la domanda:
PERCHÉ, AVENDO A DISPOSIZIONE LO STESSO INTERVENTO E DIVERSI MESI DI TEMPO, SI È SCELTO DI APRIRE IL CANTIERE DI VIA 54 MARTIRI SOLTANTO A LUGLIO, SENZA TENERE CONTO DEL 7 OTTOBRE, DATA CONOSCIUTA DA TUTTI E SOPRATTUTTO DA CHI AMMINISTRA BELLONA?
Non stiamo chiedendo di non fare i lavori.
Stiamo chiedendo programmazione.
La Casa del Fascio poteva iniziare a luglio. Via 54 Martiri poteva essere programmata ad aprile.
Una diversa sequenza dei lavori avrebbe potuto garantire la piena percorribilità della strada nel giorno più importante della commemorazione cittadina.
I cittadini hanno il diritto di sapere perché non sia stato fatto.
Perché qui non si discute soltanto di un cantiere.
Si discute di programmazione amministrativa e rispetto della storia di una comunità.
E c'è un paradosso che non può sfuggire a nessuno:
si è chiamato “Percorso della Memoria” un'opera che, per come è stata programmata, ha impedito proprio il percorso della commemorazione nel giorno più importante dell'anno.
E non è finita qui.
La disorganizzazione nella gestione della cerimonia è stata tale che perfino i bambini delle scuole sono stati costretti a sedersi a terra, insieme a diverse persone anziane restate in piedi, perché non erano state garantite condizioni adeguate di accoglienza e sistemazione.
Un'immagine che, in una giornata così importante, avrebbe dovuto essere evitata a tutti i costi.
Perché celebrare il 7 ottobre non significa soltanto pronunciare parole solenni durante una cerimonia. Significa anche organizzare, rispettare e garantire dignità a chi partecipa, soprattutto ai bambini e agli anziani.
E allora una considerazione finale.
Siete stanchi e non riuscite più a gestire nemmeno l'ordinario, perché siete già impegnati a prepararvi per la prossima tornata elettorale e a riconquistare quelle stesse poltrone che occupate ormai da oltre 20 anni?
Cos'è che vi attira così tanto su quelle poltrone?
E, soprattutto:
CHE FINE HA FATTO IL VOSTRO SLOGAN “BELLONA NEL CUORE”?
Bellona 08-Ottobre 2026
Gruppo politico Bellona in Movimento.

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