TEANO Nella sala ristorante dell’Alberghiero cinema e coffe break gratuiti per tutti . Tra i film “La voce di Hind Rajab” e “Io Capitano”.

(Paolo Mesolella) TEANO-SPARANISE Si parte Martedì 22 settembre prossimo, alle ore 18.30, nella grande Sala dell’Alberghiero con la visione di “Due Soldi di Speranza” del regista Renato Castellani, seguiranno altri cinque bei film che il Foscolo di Teano e Sparanise offre a tutti:
studenti, genitori, amici e cittadini, con coffe break completamente gratuiti: ingresso, caffè e biscottini. Le proiezioni, infatti, sono ad ingresso libero non solo per gli studenti ma per tutti giovani ed adulti, provenienti da Teano ma anche da Sparanise, Calvi Risorta, Pignataro Maggiore, Francolise. Una buona occasione per vedere gratuitamente una interessante rassegna cinematografica che presenta film di gtande successo come “Io capitano di Garrone “ e “La voce di Hind Rajab”, premio “Leone d’oro” alla mostra del Cinema di Venezia 2025. Si inizia martedì 22 settembre con la pellicola “Due Soldi di Speranza” che racconta la storia d’amore tra Antonio e Carmela, ostacolata dalla povertà. Antonio Catalano, tornato a casa dopo il servizio militare, trova una famiglia numerosa da sostenere, con una madre vedova e le sorelle a carico. Senza riuscire a trovare un lavoro stabile. Venerdì 25 settembre seguirà il film “La scuola” di Daniele Luchetti, tratto dal romanzo di Domenico Starnone, si svolge durante il giorno degli scrutini finali in un istituto tecnico della periferia romana. Un film che fa riflettere sulla scuola e sui suoi attori, sugli alunni, sui professori, sul preside. Martedì 25 settembre, alle ore 18.30, sarà la volta dell’Attimo fuggente, il capolavoro di Peter Weir con Robin Williams. La storia si svolge all'Accademia di Welton, in un severo collegio maschile nel Vermont. Arriva un nuovo docente di letteratura, John Keating. Con il suo metodo anticonformista, insegna ai ragazzi a pensare con la propria testa.
Usa la poesia per spronarli a “cogliere l'attimo” e a rendere straordinaria la propria vita. Un film da vedere o rivedere sicuramente. Poi martedì 6 ottobre prossimo, sempre alle ore 18.30, il film “C’è ancora domani” del 2023, diretto ed interpretato dalla bravissima Paola Cortellesi. La protagonista è Delia, moglie di Ivano e madre di tre figli, tra cui la primogenita Marcella che vivendo tra le difficoltà della Roma del dopoguerra, Delia subisce ogni giorno le umiliazioni e le percosse del marito Ivano, uomo padrone e violento. Si occupa anche del suocero dispotico e sbarca il lunario facendo piccoli lavori a domicilio. L'unico conforto di Delia è l'amicizia con Marisa e l'affetto della figlia Marcella. Da vedere. Martedì 13 ottobre sarà la volta de “La voce di Hind Rajab” del regista Kaouther Ben Hania ,che racconta la storia vera della drammatica telefonata fatta il 29 gennaio 2024 da Hind, una bambina palestinese di sei anni, agli operatori della Mezzaluna Rossa. Il 29 gennaio 2024, infatti, a Gaza, l'automobile su cui Hind viaggiava con i suoi familiari, viene colpita dal fuoco dell'esercito israeliano. Tutti i passeggeri rimangono uccisi, tranne lei e la cuginetta. Dopo la morte della cugina, Hind rimane sola nell'auto circondata dai corpi dei familiari e riesce a parlare al telefono con il centralino della Mezzaluna Rossa palestinese. Ma i sanitari sono impotenti davanti all’indifferenza dei militari.
Il film, che utilizza le registrazioni audio originali della bambina, segue le ore di disperata angoscia degli operatori al telefono, impegnati a tenerla in vita e a coordinare l'invio di un'ambulanza in una zona resa estremamente pericolosa e inaccessibile dal conflitto. Un viaggio quello dell’autombulanza anch’esso senza ritorno. Giovedì 15 ottobre, infine, alle ore 18.30 sarà la volta del film “Io Capitano” , Premio Oscar del regista Matteo Garrone. Racconta il viaggio di Seydou e Moussa, due cugini sedicenni di Dakar, in Senegal, che decidono di lasciare la loro casa per raggiungere l'Europa. I due ragazzi sognano di diventare musicisti e di cambiare vita. Lavorano in segreto per mesi per mettere da parte i soldi necessari. partono di nascosto, contro il parere delle famiglie, con passaporti falsi. Attraversano il Mali e arrivano in Niger. Pagano i trafficanti per attraversare il deserto del Sahara diretti in Libia. Nel deserto assistono alla crudeltà del percorso e alle difficoltà estreme di altri compagni di viaggio. Arrivati in Libia subiscono torture e violenze indicibili. Seydou, dopo varie peripezie decide di prendere in mano il proprio destino. Viene costretto a pilotare un peschereccio carico di centinaia di persone verso l'Italia, pur non avendo alcuna esperienza di guida in mare. Diventa così il "capitano" della barca per proteggere i passeggeri e salvare la vita a tutti.

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