Settembre. Ma dove ve ne andate, povere foglie gialle ..." (Trilussa)

(Maria Grazia Capanna) Settembre,mese di percorsi interrotti e poi ripresi,primo mese Autunnale,con le sue giornate sempre più povere di luce e
le temperature che calano ci offre lo spettacolo della caduta delle foglie dagli alberi nei loro vari colori.Questo fenomeno avviene perché l'albero interrompe la fotosintesi e smette di produrre clorofilla,il pigmento che dà il tipico colore verde alle foglie.La pianta demolisce la clorofilla e recupera le sostanze utili,come zuccheri ed azoto,portandole nel tronco e nelle radici per conservarle. Quando il verde della clorofilla svanisce,diventano visibili altri pigmenti che erano già presenti nella foglia ma nascosti durante l'estate:i "carotenoidi" che fanno apparire le foglie gialle ed arancioni,gli "antociani" che donano sfumature rosse e viola mentre i "tannini" producono i colori marroni.Per il risparmio idrico ed energetico le foglie cadono perché mantenerle vive durante l'inverno richiederebbe molta acqua ed energia che l'albero non può sprecare,dato che la luce del sole è scarsa.Le foglie ampie e sottili farebbero perdere troppa umidità alla pianta e tratterebbero troppo peso in caso di nevicate,danneggiando i rami.L'albero crea un apposito strato di cellule isolante detto "strato di separazione" alla base del picciolo.Questo blocca il passaggio della linfa,la foglia si secca e si stacca,lasciando una cicatrice protettiva sul ramo.In alcuni casi le foglie cadute al suolo si decompongono lentamente,trasformandosi in humus e restituendo al terreno i sali minerali preziosi per nutrire nuovamente le radici della pianta in primavera.Una trasformazione, quindi,tanto utile quanto affascinante. Maria Grazia Capanna

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