(Maria Grazia Capanna) Il 1° Settembre si celebra la memoria del Patriarca Giosuè che condusse il popolo d'Israele a Canaan, nella Terra Promessa.Giosuè,la cui vita si alterna tra gesta di valoroso guerriero e di servo obbediente di Dio,sapienza e docilità,è presente nei libri dell'Esodo,Numeri e in quello a lui dedicato poiché è al fianco di Mosè fin dai primi passi dell'uscita dall'Egitto del popolo eletto ed accanto a questi anche in punto di morte quando viene dallo stesso insignito,per volontà divina,suo successore nel compito di condurre il popolo alla Terra Promessa che Mosè riuscirà a guardare solo da lontano,sul monte Nebo dove Giosuè riceve il bastone e le tavole della Legge del Patto con Dio custodite nell'Arca dell'Alleanza.Anche Giosuè,come Mosè,assiste all'apertura delle acque al passaggio umano attraversando il fiume Giordano a seguito dell'Arca dell'Alleanza portata dai sacerdoti e si trova a scontrarsi in battaglie,confidando senza dubbi ed incertezze, sempre nella promessa divina,come per la conquista "liturgica" della città di Gerico.Nonché reclamare un miracolo a Gabaon,quando Giosuè per avere una vittoria completa sul nemico sconfitto e in fuga,si rivolge al sole dicendo: “O sole, fermati su Gabaon,e tu o luna,nella valle di Aialon”. Ed il sole si fermò prolungando il giorno.In genere l’espansione del numeroso popolo d’Israele nella fertile terra di Canaan,fu attuata con una pacifica conquista,ma non mancarono ripetuti episodi di guerra e di violenza,racchiusi nel Libro di Giosuè. L’entrata di Israele nella Terra Promessa era disegno di Dio:nulla vi si poteva opporre né altri uomini.
Giunti ormai nella Palestina,Giosuè attuò la divisione del Paese fra le Dodici storiche tribù,instaurando tutta la legislazione dettata da Mosè.Passò molto tempo in pace e ormai vecchio e avanzato in età,convocò,come il suo predecessore Mosè,una grande assemblea popolare,pronunciò il discorso d’addio al popolo,facendo loro promettere fedeltà a Dio loro Padre e guida Suprema.Morì a 110 anni e la sua tomba è additata ancora oggi a Khirbet Tibuah,a nord di Gerusalemme.
Raffigurato da Sandro Botticelli nell'affresco sulla parete sud della Cappella Sistina,Giosuè è immortalato mentre salva Mosè dalla lapidazione da parte del popolo ribelle.

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