CAPUA Sant'Angelo in Formis. Giovedì 10 settembre presentazione del libro "La priorale benedettina di Sant'Angelo in Formis, un secolo di restauri" a cura di Lucinia Speciale. con le hostess del Turismo del Foscolo.
(Paolo Mesolella) Dov’è la bellezza? Come si conserva la bellezza? Come si cura?. “Quanta cura” è il tema, del convegno che si terrà giovedì 10 settembre prossimo nella bellissima Basilica benedettina di Sant’ Angelo in Formis, un convegno di grande interesse. Partendo dalla presentazione di un libro sulla storia della basilica, i relatori si confronteranno sulla bellezza, sulla tutela e su cent’anni di restauro. Giovedì 10 settembre prossimo, infatti, alle 17.30, nella Basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis si parlerà di un secolo di restauri con la presentazione del volume “La priorale benedettina di Sant'Angelo in Formis. Documenti e studi per un secolo di restauri”, edizioni CoRes, curato da Lucinia Speciale, docente di Storia dell’Arte medievale all’Università di Lecce, con i contributi di Mariano Nuzzo, Anna Capuano, Elisabetta Rizzo, Marta Acierno e Giuseppina Torriero. La presentazione della pubblicazione, dedicata alla basilica, avviene cento anni dopo l'avvio dei primi interventi di restauro documentati sulla basilica e ricostruisce un secolo di interventi conservativi su uno dei monumenti romanici più preziosi del Mezzogiorno. Ricostruita nel 1072 per volontà dell'abate Desiderio di Montecassino, futuro Papa Vittore III, la basilica di Sant'Angelo in Formis è uno degli esempi più rappresentativi dell'architettura medievale dell'Italia meridionale. Custodisce il più esteso ciclo di affreschi medievali del Sud Italia e sorge sulle vestigia dell'antico santuario dedicato a Diana Tifatina, del quale la chiesa reimpiega colonne e capitelli. Dopo i saluti del parroco della basilica, don Franco Duonnolo, del sindaco di Capua, Adolfo Villani, e dell’arcivescovo di Capua, monsignor Pietro Lagnese, ci saranno gli interventi di Luigi La Rocca, capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura e di Mariano Nuzzo, soprintendente per l’Archeologia le Belle Arti e il Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Lucinia Speciale, Anna Capuano, Elisabetta Rizzo, Marta Acierno e Giuseppina Torriero. A rendere speciale l'evento sarà la rivelazione di un ritrovamento inedito, emerso durante i lavori di restauro nel 1987. Un appuntamento quindi da non perdere per conoscere la storia di questa straordinaria basilica. La data di erezione della primitiva chiesa è sconosciuta, ma viene collocata alla fine del VI secolo d.C. ed è attribuita ai principi longobardi. Nel X secolo la chiesa fu donata ai monaci cassinesi per costruirvi un monastero. Sotto il rettorato dell’abate Desiderio la Basilica di Sant’Angelo in Formis venne abbellita e dotata di una decorazione murale i cui resti oggi rappresentano uno dei monumenti più importanti del medioevo. La sua pavimentazione è molto antica, ed è identificata come parte di quella che decorava il tempio di Diana Tifatina. Altre decorazioni a mosaico, recuperate nel corso del tempo, oggi sono conservate presso il Museo Campano. Gli affreschi che caratterizzano la decorazione muraria, sono stati scoperti nel 1868 e rappresentano uno dei cicli di pittura romanica e bizantino-campana più importanti e meglio conservati d'Europa. Le scene dell'Antico Testamento delle navate laterali e quelle del Nuovo Testamento nella navata centrale, rispondono alla volontà di dimostrare che l'Antico Testamento è nient'altro che il “Nuovo coperto di un velo”, come affermavano i celebri versi di Sant’Agostino. All’evento parteciperanno anche le hostess dell’indirizzo Turismo e beni culturali della sede Foscolo di Sparanise per l’ accoglienza della classe 4^ AT : Bagnaro Melissa, Grimaldello Miryam, Saltella Luisa, Santoro Ilaria, Zitiello Valentina , Zitiello Melissa che saranno accompagnate all’evento dalle docenti Giovannina Bovenzi e Stefania Merola.


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