(Caserta24ore) A Betlemme, la città (cristiana) della Natività. La città che milioni di cristiani nel mondo ricordano ogni Natale come culla di pace, lunedì sera ha visto l’esercito israeliano entrare perfino nell’ospedale, l’Arab Society for Rehabilitation Hospital di Betlemme, nella Cisgiordania occupata. Secondo il Ministero della Salute palestinese e fonti locali, l’incursione ha seminato il panico tra pazienti e visitatori e alcune persone presenti nel cortile dell’ospedale sarebbero state aggredite fisicamente. (WAFA Agency). Un ospedale di riabilitazione quindi preso d’assalto da militari armati. Il Ministero palestinese ha chiesto l’intervento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ricordando la protezione riconosciuta alle strutture sanitarie dal diritto internazionale. (Anadolu Ajansı). Ma è stato inutile. Quella di Betlemme è una notizia da tenere nascosta o al massimo scrivere in fondo ad una pagina. Ci stiamo abituando purtroppo alla violenza. Betlemme resta un luogo sacro per la cristianità: ora invece persino il suo ospedale è diventato teatro di un’incursione militare israeliana. Non c’è più nessun limite. Non c’è più il diritto internazionale. Non c’è più nessuno che si meraviglia.

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