Caserta. 26 Luglio, memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria, dei quali il Vangelo non parla.

(Paolo Mesolella) Ci sono date che ci fanno riflettere più di altre sul mistero e la grazia della nostra religione
. Date come questa, il 26 luglio, durante la quale si festeggiano Sant’ Anna e San Gioacchino. Ma chi lo ha detto che il 26 luglio bisogna ricordarli? Nei Vangeli non c’è nessun accenno ai genitori della Vergine e nemmeno al fatto che il padre si chiami Gioacchino. Bisogna rivolgersi pertanto agli scritti apocrifi per cercare di capire. Nella Bibbia si legge che la mamma del profeta Daniele, Anna, poiché era sterile, si rivolse al Signore e fece voto di consacrare il nascituro al servizio divino nel tempio. Ottenuta la grazia, dopo aver svezzato il piccolo Samuele, lo portò a Silo, dov’era custodita l’arca dell’alleanza e lo affidò al sacerdote Elì dopo averlo offerto al Signore. Il Protovangelo di Giacomo, che è un vangelo apocrifo del secondo secolo, riprende la tradizione orale e traccia la storia dei genitori della Madonna, Gioacchino e Anna. Quest’ultima, dopo lunga sterilità, ottenne dal Signore la nascita di Maria: a tre anni la portò al tempio e ve la lasciò al servizio divino in adempimento del voto fatto. La storia quindi sembra rimandare senz’altro alla vicenda della madre di Samuele dal momento che, come detto nei Vangeli non c’è nessun accenno ai genitori di Maria. All’inizio del resto, nel VI secolo d.C., si venerava solo Sant’Anna in Oriente e il suo culto si estese nell’Occidente a partire dal X secolo. Solo nel 1584 venne istituita la festa in onore di Sant’Anna, mentre San Gioacchino era dimenticato probabilmente a causa del suo nome che negli scritti posteriori al Protovangelo di Giacomo, cambia più volte. Oltre al nome di Gioacchino infatti, al padre della Vergine viene dato il nome di Cleofa, di Sadoc e di Eli. E poi i due santi venivano celebrati separatamente: sant’Anna il 25 luglio dai Greci e il 26 luglio dai Latini mentre san Gioacchino solo dal 1584 trovò spazio nel calendario liturgico: prima il 20 marzo, poi nell’ottava domenica dell’Assunta, poi ancora il 16 agosto finché i due santi sposi non furono congiunti, con il nuovo calendario liturgico al 26 luglio. Ma a prescindere dai nomi e dalle date, Gesù nel Vangelo dice: ”Dai frutti conoscerete la pianta” , pertanto dalla santità del frutto, Maria, deduciamo anche la santità dei sui genitori, Anna e Gioacchino.

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