Teano/ Sparanise. Domenica 14 giugno, ritorna la “Notte prima degli esami” con brindisi nella chiesa di Santa Maria La Nova, per i maturandi del Foscolo.

(Paolo Mesolella) TEANO - I giovani maturandi sono “pini che non si spezzano” perché hanno grandi sogni. Lo diceva Venditti 42 anni fa
e noi lo ripetiamo oggi. Mancano poche ore all’esame di maturità e quest’anno grazie all’ufficio per la Pastorale scolastica della diocesi di Teano- Calvi ritorna la “Notte prima degli esami” con il tradizionale brindisi di fine anno scolastico. Musica, video, ricordi e raccomandazioni sul da farsi. Domenica 14 giugno, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Maria La Nova a Teano, gli studenti del Foscolo aspetteranno gli esami ricordando i momenti più belli vissuti durante l’anno. All’evento sono stati invitati a partecipare tutti gli alunni delle classi quinte del Foscolo di Teano e di Sparanise e non solo loro. Tutti gli studenti in procinto di affrontare le commissioni di esame saranno invitati a riflettere su come affrontare gli esami di maturità che rimangono la prova più temuta della carriera scolastica, perché sono i primi esami in cui uno studente deve dimostrare la preparazione che ha acquisito nel corso degli anni. Una prova che deve essere affrontata con serietà, ma anche con la serenità. Durante la manifestazione, come ogni anno, ricominceranno a risuonare le note della canzone che è diventata l’inno della maturità: 'Notte prima degli esami' di Antonello Venditti incisa esattamente 42 anni fa, nel 1984. Il brano racconta le emozioni provate dallo stesso Venditti in un'estate romana di fine anni Sessanta in cui anche lui si apprestava ad affrontare l'esame di maturità al Liceo Classico “Giulio Cesare” a Roma. Nel brano Venditti parla anche di se e ricorda “quattro ragazzi con la chitarra | E un pianoforte sulla spalla', i suoi compagni del Folk Studio": Giorgio Lo Cascio, Francesco De Gregori, Ernesto Bassignano e lui, che a quei tempi suonavano all’interno di quel locale romano. Anche loro come i pini di Roma "non si spezzano", perché hanno grandi sogni. Poi l’incontro con il suo amore Claudia che conosce proprio la notte prima degli esami. I due non si vedono da una settimana a causa delle giornate passate davanti ai libri per prepararsi alla prova. Ore di ansia anche per Claudia: 'Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto', Intanto la vita notturna di Roma continua a scorrere tra sirene, ambulanze e polizia. Notte in cui qualcuno potrebbe anche aver perso la vita, (certo qualcuno te lo sei portato via!). E chiacchiere sul calcio, sulla Roma: (Notte di sogni, di coppe e di campioni). Ma la preoccupazione, l’ansia del giovane Venditti è per il prossimo esame: 'Notte di lacrime e preghiere', che lui esorcizza promettendo che la matematica non sarà mai il suo mestiere. E’ diventato infatti il cantautore dell’amore, della vita, della speranza. Nelle ultime strofe della canzone la scena cambia: Venditti parla del presente in cui è ormai un cantautore affermato, 'Si accendono le luci qui sul palco'. Una condizione nuova, diversa ed appagante che gli fa venire voglia di cantare ma che non gli impedisce di abbandonare 'la voglia di cambiare', la stessa sensazione che lo ha accompagnato nella sua notte prima degli esami.

Commenti