Sparanise. Al Foscolo un alunno speciale, si diploma con cento e lode in Scienze Umane. Una scuola inclusiva può fare tanto
(Pao. Mes.) SPARANISE (Caserta) Chi l’ha detto che un alunno speciale, con il sostegno, non può prendere Cento agli esami di Stato? Magari con il plauso dell’intera Commissione d’esame e del Presidente esterno che è rimasto entusiasta del suo colloquio? Chi l’ha detto che non sappia fare un discorso multidisciplinare con la storia, con l’inglese, con le Scienze Umane e argomenti di attualità, come l’emergenza guerra e quella ambientale? Chi l’ha detto che gli alunni con programmazione differenziata, debbono prendere tutti “sei” e magari qualche otto in condotta? Nella sede Foscolo di Sparanise c’è Massimo, un alunno molto speciale, che si è diplomato con cento e lode, il massimo dei voti, all’esame di maturità, all’unanimità e con il plauso della Presidente della commissione prof.ssa Domenica Palumbo. Prima di conferire in commissione d’esame, ha fatto vedere il suo messaggio di vita in un video nel quale ha spiegato cosa pensa della scuola appena terminata, dei compagni di classe, dei docenti, delle associazioni che frequenta, di Ungaretti, della guerra e dell’Alternanza Scuola- Lavoro alla Reggia di Caserta. Un grazie speciale, spiega il preside del Foscolo prof. Paolo Mesolella, va a lui, ai docenti della sua classe ed in modo particolare alla prof.ssa Laura De Gennaro e al prof. Rosario Ausiello che lo hanno sostenuto in questi anni e hanno trasformato quell’alunno svogliato e demotivato del primo anno, ospitato in una casa famiglia, in un uomo disponibile, collaborativo e critico su quanto è avvenuto in questi anni, nella sua classe ma anche nel mondo che lo circonda. Gli ha scritto in una pergamena la prof.ssa Laura De Gennaro :” Caro Massimo, non dimenticherò mai l'amore immenso che porti nel cuore per la tua famiglia, nonostante tutto, il legame profondo con la tua amata Santa Maria Valogno, che ti manca da tanti anni, e la gratitudine e l'affetto che nutri per quella comunità che ti ha accolto e cresciuto con amore. Ho ammirato il bene che sai voler dare a chi ti circonda, con una naturalezza rara. E poi ci sono i tuoi occhi verdi. Uno sguardo profondo, capace tante volte di dire più di mille parole. Quello sguardo resterà impresso nel mio cuore e sarà sempre un ricordo prezioso, perché mi ha aiutata a crescere prima di tutto come persona e poi come insegnante”. In un’altra pergamena consegnatagli dal prof. Rosario Ausiello, suo insegnante durante gli scorsi anni, invece si legge: “caro Massimo, ricordi la tela della tua classe? La scuola come una famiglia: due persone che sorreggono un libro con un cuore al centro. Quel quadro oggi è ancora lì, all'ingresso della scuola, ad accogliere chi entra. Continua a raccontare, senza bisogno di parole, che i legami più veri nascono quando ci si prende cura gli uni degli altri. In quel quadro c'è anche il tuo pezzo di storia, costruito giorno dopo giorno. Il quadro resterà all'ingresso della scuola, come resteranno i tanti segni che hai lasciato nell'anima delle persone che hanno condiviso con te questo cammino. Attraverserai quel portone non per chiudere una storia, ma per continuare a scriverla. Il quadro resterà lì ma tu prenderai il largo. Perché le opere possono rimanere nei luoghi, ma le persone sono fatte per continuare il proprio viaggio”.



Augurissimi caro ragazzo meraviglioso. Ti auguro tanta tanta serenità e di essere sempre circondato da persone che ti amano come meriti.🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹🌹
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