(CAserta24ore) PORTICO DI CASERTA. - DOMENICA la processione e la consegna delle chiavi della città. La festa di San Pietro Apostolo nasce quest’anno dalla rinnovata collaborazione tra la Parrocchia di San Pietro Apostolo e il Comune di Portico di Caserta, un’intesa che riporta al centro il significato più autentico della celebrazione patronale: la devozione, la partecipazione popolare e il legame profondo tra il Santo Patrono e la comunità. È questo lo spirito con cui il paese si prepara a vivere i solenni festeggiamenti in programma dal 20 al 29 giugno. Un ritorno alle origini che mette nuovamente al centro i momenti religiosi e comunitari, senza rinunciare agli appuntamenti musicali e alle iniziative aperte alla cittadinanza. Alla realizzazione del cartellone degli eventi hanno collaborato anche la Pro Loco di Portico di Caserta e il Club Napoli Diego, contribuendo alla costruzione di un programma capace di coinvolgere famiglie, giovani e associazioni del territorio.
Il cuore della festa sarà la giornata di domenica 28 giugno. Dopo le celebrazioni eucaristiche del mattino, alle ore 19 sarà celebrata la Santa Messa. Alle ore 20 partirà la processione solenne con l’effigie di San Pietro Apostolo, accompagnata lungo le strade del paese dal parroco, dai ministranti, dalle associazioni e dai fedeli.
In piazza Rimembranza si rinnoverà uno dei momenti più significativi della tradizione portichese: il sindaco Cosimo Cristillo consegnerà simbolicamente le chiavi della città al Santo Patrono. Un gesto che unisce la dimensione religiosa e quella civile e rappresenta l’affidamento dell’intera comunità alla protezione di San Pietro.
La processione attraverserà via Luigi Antonio Piccirillo, piazza Rimembranza, via Armando Diaz, via Roma, via Fortunato Iodice, via Principe di Piemonte, via Trieste, corso Vittoria, via Trento, viale Partenope e via Palmieri, per poi fare ritorno nella chiesa di San Pietro Apostolo. «La consegna delle chiavi della città non sarà un gesto formale, ma un momento vissuto con profondo rispetto e partecipazione», dichiara il sindaco Cosimo Cristillo. «La festa patronale appartiene all’intera comunità e rappresenta un legame che attraversa le generazioni. Tornare alle sue origini significa riscoprire il valore della fede, della memoria e dello stare insieme. La collaborazione rinnovata con la Parrocchia è il segno di una comunità che sa camminare unita. Come sindaco avrò l’onore di affidare simbolicamente Portico al suo Patrono, portando con me le speranze, le difficoltà e il desiderio di futuro di tutti i cittadini». «La festa patronale è innanzitutto un’occasione per ritrovare la nostra fede e guardare all’esempio di San Pietro, protettore della nostra comunità», spiega don Marcos Aparecido de Goes, parroco della comunità portichese. «In lui possiamo trovare nuovo slancio, sia nel nostro cammino personale di credenti sia nell’impegno condiviso di quanti collaborano alla vita della parrocchia. La festa è anche un momento di gioia e di incontro per tutto il paese, soprattutto per una comunità come la nostra, ma il suo significato più profondo resta quello di ravvivare la fede e rafforzare il legame che ci unisce». La festa si concluderà lunedì 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, con la celebrazione eucaristica delle ore 19 e gli spettacoli serali in piazza Rimembranza.


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