(Maria Grazia Capanna) Tra il 9 e il 17 giugno 2026, Venere, Giove, Mercurio e la Luna disegneranno una piccola scena serale visibile a occhio nudo. Il momento più atteso della prima parte del mese sarà la congiunzione tra Venere e Giove, prevista per la sera del 9 giugno in cui ci sarà il cosiddetto " bacio cosmico" i due pianeti più luminosi appariranno molto vicini nel cielo occidentale. Più in basso, quasi a completare la composizione, si guarda verso ovest poco dopo il tramonto. Venere sarà il riferimento più facile: luminosa, netta, molto più evidente delle stelle che iniziano appena ad apparire nel cielo serale. Giove le farà compagnia nella stessa zona, meno abbagliante e comunque ben riconoscibile. Ci avviciniamo, dunque, a breve al 21 Giugno data del "solstizio d'estate". Dal latino solstitium "sole che si ferma"", indica l'apparente stasi del Sole prima di invertire la sua rotta, il giorno più lungo dell’anno in cui si raggiunge l’intervallo di tempo massimo tra l’alba e il tramonto. Di conseguenza, nella stessa data cade anche la notte più corta dell’anno. La diversa durata dei giorni è dovuta all’inclinazione dell’asse terrestre. La Terra ci mette un anno per compiere un giro completo intorno al Sole. Se l’asse terrestre non fosse inclinato, tutti i giorni avrebbero la stessa durata. Durante il solstizio d’estate, la Terra raggiunge il punto del suo viaggio intorno al sole in cui l’emisfero settentrionale si allontana maggiormente dal sole. Dopo il giorno più lungo e il solstizio d’estate, le giornate tornano quindi ad accorciarsi. Un calendario astronomico ricco e potenzialmente visibile ad occhio nudo da padrona indiscussa chiaramente la luna che alternerà le sue fasi consultabili sul diario astronomico delle effemeridi per l'individuazione e posizione esatta dei corpi celesti.

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