Calvi Risorta. Riapre il Parco caleno “Giovanni Pepe”, parteciperanno il prefetto Lucia Volpe, i commissari prefettizi, il colonnello dei Carabinieri, il Procuratore Pier Paolo Bruni e gli studenti del Foscolo.

(P.M.) CALVI RISORTA Diceva il giudice Giovanni Falcone: ”Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto”.
Diceva il giudice Paolo Borsellino:“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. Su queste parole nasce l’interessante iniziativa promossa dai commissari prefettizi di Calvi Risorta: dare testimonianza di un uomo dell’arma dei Carabinieri vittima del dovere e ricordare il merito di quanti hanno contribuito a riportare la legalità dov’era stata smarrita. Lunedì 8 giugno prossimo, alle ore 11.30, a Calvi Risorta sarà riaperto il Parco Caleno, bene confiscato alla criminalità organizzata, con una interessante manifestazione alla quale parteciperanno il prefetto di Caserta Lucia Volpe, i Commissari Prefettizi Francesco Massidda, Giuseppina Ferri e Sebastiano Giangrande, la Presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, il Comandante dei Carabinieri di Caserta, Colonnello Manuel Scarso e il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pier Paolo Bruni.
L’incontro sarà coordinato dal giornalista Salvatore Minieri. Il programma prevede inoltre il tradizionale “Silenzio”, eseguito dal trombettiere della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, la benedizione impartita dal parroco di Visciano don Michele Chianese, il taglio del nastro e un momento conviviale con ampio buffet curato dall’Istituto Alberghiero Foscolo di Teano e dal corso Turismo di Sparanise che preparerà l’accoglienza. Il Parco caleno, realizzato su un terreno confiscato alla camorra, è stato intitolato alla memoria del carabiniere Giovanni Pepe “Vittima del Dovere”. Giovanni Pepe nacque a Pastorano il 4 luglio 1940, ma si sposò a Calvi Risorta dove rimase ad abitare con la famiglia. Morì a Lucito (CB) il 1° giugno 1982, all’età di 41 anni, a causa delle ferite riportate a seguito “di colpi di arma da fuoco esplosi contro di lui da un pregiudicato nel corso di una perquisizione.” Il Ministero dell’interno riconobbe l’Appuntato dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Pepe “Vittima del Dovere”.
Il suo monumento è stato collocato all’ingresso del Parco dall’amministrazione comunale il 1 giugno 2012. Il parco, diventato simbolo della legalità, insiste su un’area di 3 ettari e presenta campi da gioco e verde attrezzato. La riapertura del Parco Caleno rappresenta un segnale di rinascita per il territorio: un luogo restituito ai cittadini che diventa simbolo di inclusione e di partecipazione sociale. La restituzione di un bene sottratto alla criminalità infatti assume un evidente valore simbolico, perché trasforma un luogo un tempo legato all’illegalità in uno spazio di ricordo, di aggregazione e di inclusione. In questi ultimi mesi infatti, a pochi passi dal campo caleno sono nati anche un campo di calcetto e un’area giochi che saranno presto utilizzati dai caleni. Alla manifestazione parteciperanno anche gli alunni dell’Alberghiero di Teano e quelli dell’indirizzo Turismo di Sparanise accompagnati dal Preside Paolo Mesolella.

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