Calvi Risorta. Il poeta caleno Michele Zitiello conquista "Fiuggi Expò 2026" con un tributo al suo paese. “E’ stata un’emozione indescrivibile”.

(Paolo Mesolella) CALVI RISORTA - Un altro bel traguardo per il poeta caleno Michele Zitiello: il 21 giugno scorso ha presentato il suo ultimo libro “La voce dell’anima dal nido degli angeli” e ha entusiasmato il pubblico di Fiuggi Expò 2026,
la rassegna di arte moderna contemporanea internazionale. La sua partecipazione al café Letterario si è trasformata in un’interessante incontro con l'autore Zitiello che oltre ad essere intervistato è stato invitato a recitare diverse poesie contenute nel volume.” È stata un'emozione indescrivibile, ha spiegato il poeta caleno, che voglio condividere e dedicare a tutti i caleni come me. Una bella notizia quindi per quanti amano Calvi Risorta e ne condividono le bellezze anche fuori dell’ambito provinciale e regionale. Dal 19 al 21 giugno scorso, infatti, il poeta caleno Michele Zitièllo, già "Poeta di via Margutta”, grazie alla pubblicazione di dodici sue opere per la Casa Editrice Dantebus, è stato invitato a Fiuggi in qualità di autore,
alla 5° Edizione del Fiuggi Expo 2026, rassegna di arte moderna contemporanea internazionale, dove è stato intervistato dal Direttore Artistico del Fiuggi Expo Roberto Chiappini, al quale ha presentato il suo nuovo libro "la voce dell'anima - dal nido degli Angeli". Successivamente ha partecipato ad un interessante caffè letterario, condividendo il palco con artisti che si sono distinti nell’arte della fotografia e della pittura. “Fiuggi Expò 2026, spiega, mi ha riservato uno spazio tutto personale dal titolo "incontro con l'autore Zitiello Michele". In questo spazìo è stata presentata la sua opera e sono state spiegate e recitate diverse sue poesie pubblicate nel libro. È stato un successo, un’ emozione travolgente ed indescrivibile. Due giorni di Full Immersion letteraria, dove la soddisfazione e le emozioni non si sono fatte attendere. Il mio prossimo lavoro, ormai prossimo alla stampa, si intitola "Il Caleno", con un preciso riferimento al conio della moneta in uso nell'antica Cales. Una nuova raccolta di poesie, molte delle quali in dialetto caleno. Un sentito tributo al mio paese natio”. Michele Zitiello, è uno degli otto autori scelti da Erri De Luca nel 2023 per la fortunata raccolta poetica “I poeti di Via Margutta”. Michele è un poeta interessante e merita il titolo di “poeta Caleno” sebbene viva da molti anni a Guidonia vicino Roma
. Le sue poesie sono entrate in diverse antologie ed ha ricevuto menzioni al merito anche al 4° Concorso internazionale di poesia “La panchina dei versi”, presieduto da Alessandro Quasimodo. Nato nell’ottobre del 1961 a Petrulo, frazione di Calvi Risorta (la stessa dov’è nata la poetessa Gemma Merola), è il primo di nove figli. A 18 anni lasciò Calvi Risorta per trasferirsi a Guidonia Montecelio dove ha trascorso una lunga carriera in divisa fino alla pensione. Il suo libro “La voce dell’anima” è un omaggio alla passione, all’amore per la natura, per l’amicizia, ma è anche il frutto di esperienze di vita vissuta. Tra le poesie, struggente è “Je vojio dì”, la preoccupazione di un genitore per lo scorrere inesorabile del tempo e il suo desiderio di diventare l’angelo custode del proprio figlio, per rimanere al suo fianco per sempre. La stessa preoccupazione di un padre che ha visto il figlio adottivo Alessandro, diventare un angelo e volare in Paradiso nel mese di novembre 2023. Spiega il poeta: “Abbiamo perso un figlio autistico di 26 anni nel mese di novembre 2023: lui amava disegnare cuoricini rossi dove all'interno scriveva una dedica e li regalava ad amici e parenti. Il giorno che il grafico mi chiese di scegliere un'immagine per la copertina che rappresentasse il contenuto del libro, dissi di ritrarre una penna che lasciava un tratto di inchiostro, ma quando arrivò a casa la copia del libro, sulla copertina aveva messo inconsapevolmente, anche l’ombra di una figura umana che teneva un filo dove era legato un palloncino rosso a forma di cuore. Il ricordo di Alessandro che ritornava a vivere tra le mie poesie”.

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