(di Paolo Mesolella) SPARANISE - Anche a Sparanise è apparsa la Madonna. E' stato 127 anni fa: l'8 febbraio 1899. Un mercoledì, intorno alle 11, Filomena Candelora, una piccola baby sitter di 9 anni, stava accompagnando Pasqualina Picillo di 2 anni, (l'ultima dei 6 bambini che accudiva), al fondo Torello di proprietà di Salvatore Picillo, quando vide improvvisamente la Madonna. Era tutta luce, luminosa e splendente come il sole. Filomena lo ripeteva spesso a quelli che incontrava. Sabato 30 maggio e Domenica 1 giugno prossimi, dopo 127 anni da quell'apparizione a Sparanise due processioni con l’effige della Madonna del Torello attraverseranno le vie del paese. Sabato 30 , alle ore 18.00 una processione, dopo la Santa Messa nella cappella del Torello prevista per le ore 17, dalla cappella arriverà nella chiesa Madre dove sarà celebrata un’altra Messa alle ore 18.30. Domenica 1 giugno invece, la processione per le vie del paese è prevista per le ore 19.30 dopo la Santa Messa delle ore 18.30 con le Prime Comunioni. La storia della Madonna del Torello di Sparanise ce la raccontò diversi anni fa Triestino Picillo."L'8 febbraio 1899, ricordava Triestino Picillo, anziano nipote di Salvatore Picillo, Filomena accompagnava la piccola Pasqualina al vigneto di mio nonno quando vide apparire l'immagine luminosissima della Madonna; a causa della forte luce però, ebbe paura e scappò a casa, lasciando da sola la bambina. Mio nonno non vedendo Pasqualina, ma soprattutto vedendo la ragazza spaventata, cercò di capire cosa fosse successo, poi andò dal parroco che, dopo aver sentito il racconto di Filomena, iniziò a suonare le campane a festa. Queste radunarono molte persone che insieme al parroco giunsero in località Torello: trovarono la bambina seduta che giocava con dei fiori e decisero di scavare nel punto in cui la bambina diceva di aver visto l'immagine luminosa di una donna. Dopo otto giorni di scavo, a due metri di profondità, trovarono una grotta e in fondo al cunicolo, una pietra di tufo sulla quale era scolpita un'immagine. Mio nonno comunicò il ritrovamento all'ufficio archeologico di Napoli che mandò dei tecnici i quali, giunti sul posto, dissero che su quella pietra di tufo era scolpita l'immagine della Madonna Addolorata. Allora mio nonno a proprie spese, fece costruire la cappella che si vede ora. La pietra fu conservata in una cassa, ma con il passare degli anni, il tufo si ridusse in polvere e l'immagine sparì. Nella cappella invece, fu posto un quadro della Madonna che mio nonno fece dipingere a Napoli, ma anche questo oggi non esiste più. L'attuale statua della Madonna Addolorata, invece risale, al 1913 quando fu donata dalla popolazione di Calvi Risorta. Un tale Luigi Mele di Calvi, infatti, fu condannato ingiustamente di omicidio perciò fece un voto alla Madonna del Torello: promise che se si fosse accertata la sua innocenza, avrebbe donato alla cappella del Torello una statua dell'Addolorata. E così fu. Durante la causa fu accertata l'innocenza del Mele. Non avendo però disponibilità chiese i fondi a tutti i cittadini di Calvi Risorta per comprare l’attuale statua della Madonna conservata nella cappella di Sparanise”. La festa quindi, oltre a ricordare la miracolosa apparizione della Madonna del Torello, riporta in processione la bella statua dell’Addolorata che unisce nella stessa fede mariana i due comuni di Calvi Risorta e Sparanise.



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