Roma. Tra un mese la Manifestazione "Scegliamo la Vita" : «Saremo migliaia contro derive di morte»

(Caserta24ore) ROMA Si terrà tra un mese, il 13 giugno 2026, a Roma, l’annuale Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”,
che partirà da piazza della Repubblica alle ore 14:30 e si concluderà in piazza San Giovanni in Laterano, davanti alla Basilica, dopo un corteo nel quale sono attese migliaia di persone. «Scenderemo in piazza per denunciare la cultura dello scarto che uccide milioni di nascituri nel grembo materno e richiameremo alle loro responsabilità i politici di ogni schieramento che, in queste settimane, stanno spingendo in modo ignobile per una legge sul suicidio medicalmente assistito: nessuna società sarà mai davvero giusta e inclusiva finché non sarà garantito il diritto alla Vita di tutti», afferma Maria Rachele Ruiu, portavoce di “Scegliamo la Vita”.
«Non possiamo lasciare ai nostri figli come eredità - prosegue Ruiu - uno Stato eugenetico che abbandona alcune vite, spesso fragili, spacciando per “soluzioni giuste” pratiche disumane come appunto l’aborto, il suicidio assistito o l’eutanasia. Noi invece vogliamo scendere in piazza con gioia, per dare ragione della speranza che ci muove: la Vita è sempre un bene, anche quando è fragile, ferita, inattesa o bisognosa di essere accompagnata». «Lanciamo un forte appello al cuore e alla mente di ogni persona - aggiunge l’altro portavoce della Manifestazione, Massimo Gandolfini - soprattutto se credente, a impegnare qualche ora della propria vita affinché la vita di tanti piccoli, deboli, innocenti, fragili, di tanti esseri umani trattati come scarti e rifiuti, abbia voce e occhi di chi manifesta per le vie di Roma. Voce e occhi di chi? I vostri, che il 13 giugno avrete l’occasione di difendere la vita, sempre e di chiunque. L’aborto continua a mietere vittime, il suicidio assistito è già una realtà, la morte di Stato è alle porte. Possiamo chiudere gli occhi e girarci dall’altra parte? Chiediamolo alle nostre coscienze! Noi vi aspettiamo per marciare e cantare insieme il valore della vita, perché le cose più belle sono quelle che si fanno per amore: manifestare per difendere la vita dei più deboli contro la cultura della morte non è altro che un gesto di amore».

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