Napoli, droga e droni a Poggioreale, la Polizia Penitenziaria sventa nuovi traffici: “Presidio insostituibile di legalità”

(Caserta24ore) NAPOLI “Ancora una volta la Polizia Penitenziaria dimostra sul campo straordinaria professionalità,
senso dello Stato e capacità operativa, riuscendo a contrastare l’introduzione di droga all’interno del carcere di Poggioreale nonostante condizioni di lavoro sempre più difficili”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), commentando quanto avvenuto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Raffaele Serra, dirigente del SAPPE per Poggioreale, rende noto che, nella giornata di ieri, durante le ordinarie attività di bonifica delle aree circostanti la chiesa dell’istituto, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente occultata nei pressi del luogo di culto. Nel corso delle ulteriori verifiche, poco distante, è stato inoltre rinvenuto un altro panetto di droga ancora legato ad un filo di nylon, presumibilmente utilizzato per il trasporto mediante drone. Il velivolo è stato successivamente individuato sul tetto dell’area lavorazioni dell’istituto penitenziario. “Esprimiamo il nostro plauso al personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Poggioreale – prosegue Capece – per la tempestività dell’intervento, la professionalità dimostrata e l’alto senso del dovere che, anche in questa circostanza, hanno consentito di impedire l’ingresso di sostanze stupefacenti all’interno del carcere. Gli uomini e le donne del Corpo confermano quotidianamente di essere un presidio fondamentale di legalità e sicurezza”. Il SAPPE evidenzia tuttavia come la situazione della struttura napoletana continui a rimanere estremamente critica sotto il profilo del sovraffollamento. “Nonostante il recente sfollamento disposto nelle scorse settimane – denuncia Serra – presso il carcere di Poggioreale risultano ancora presenti circa 2.300 detenuti, numeri che rendono particolarmente complessa la gestione della sicurezza interna e aggravano pesantemente le condizioni di lavoro del personale”. “Operare in un istituto sovraffollato come Poggioreale significa garantire quotidianamente ordine e sicurezza in condizioni difficilissime, con carichi di lavoro elevatissimi e continui tentativi di introduzione illecita di droga e telefoni cellulari anche mediante l’utilizzo di droni. Per questo motivo servono più personale, maggiori strumenti tecnologici di controllo e interventi urgenti per riportare il sistema penitenziario campano entro condizioni di piena sicurezza e legalità”, conclude il sindacalista. Roma, 9 maggio 2026

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