Il 17 maggio è la Festa dell'Ascensione al cielo di Gesù che ha vinto la morte con la vita

(di Mario Romanelli) Il 17 maggio è la Festa dell'Ascensione al Cielo di nostro Signore Gesù Cristo risorto da morte
e ci ricorda che la Vita ha già vinto sulla morte, come ci diceva anche il Santo Papa Giovanni Paolo II. Pensiamo al Risorto e non lasciamoci scoraggiare dall'esito infausto del referendum per l'abrogazione della legge 194 della legalizzazione dell'aborto, di cui oggi ricorre il 45° anniversario. Il 17 maggio del 1981 per me è stato il giorno più nefasto della storia d'Italia e della Chiesa Italiana. La 194 ha fatto dalla sua promulgazione almeno 7.000.000 di morti, dissanguando l'Italia. Si straperse il referendum che si poteva stravincere, perché la Chiesa Italiana non s'impegnó e non lo fece, perché seguì la strategia suggerita dagli abortisti di non mobilitarsi, di non fare crociate. Da allora, tranne lodevoli eccezioni, vedi adesso mons. Suetta, s'è fatto finta che non esistesse la tragedia dell'aborto e che nulla fosse successo in quel tragico giorno del 17 maggio 1981 e se qualche vescovo ne prendeva contezza, scacciava subito ogni proposito di fare qualcosa, perché "ognuno può combattere con i soldati che ha" (riferisco quanto mi disse un vescovo). Si continua purtroppo, quando va bene, ancora a far finta che il problema non esista, altrimenti si arriva a dire che la 194 è una buona legge, senza parlare degli appoggi più o meno consapevoli a leggi che prevedono l'"incremento percentuale dell'omosessualità" e "l'eliminazione dei pesi morti dei rifiuti umani", studiate sempre per ridurre la popolazione e per bonificare la società dalle "palle di piombo ai piedi"! C'è da chiedersi come sia stato possibile che si sia passato dal "Sono traumatizzato dalla legalizzazione dell'aborto, perché la considero, come molti, la legalizzazione di un omicidio." dell'ateo, omosessuale, comunista, Pier Paolo Pasolini del 1975 a considerare "una buona legge" la 194 ,che detta sì "le Norme per la tutela sociale della maternità...." , "...tutela la vita umana fin dal principio" e fa obbligo di "...contribuire a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza", ma che ha fatto finora almeno 7.000.000 di morti da parte anche di alcuni presuli dei nostri tempi!? La risposta che mi sono dato è che questi non hanno mai tentato di fare qualcosa contro l'aborto e sono ignoranti sulle tragedie causate dalla "legge totalmente iniqua", come definiva La Pira la 194. Anche i promotori del referendum del Movimento per la Vita Italiano sbagliarono secondo me strategia, invece di "tappezzare di l'Italia con manifesti di feti abortiti", come proponeva Eugenio Corti, interpellato per far parte del comitato del referendum, per far comprendere la tragedia dell'aborto, preferirono un atteggiamento più soft, che non riuscì a coinvolgere nemmeno tanti prelati. Credo sia giunto il momento per noi della vita di parlare, perché a furia di stare zitti, rischiamo di essere perseguitati, non da abortisti, ma addirittura da partiti che una volta erano per la vita e da pastori, già "cani muti", che per nostra colpa si sono trasformati in lupi, pronti a sbranare il gregge loro affidato!

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