Calvi Risorta. Allarme nelle frazioni, i cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni prefettizie

Nel 2024 il Consiglio comunale di Calvi Risorta è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata, su decisione del Governo, a seguito degli accertamenti prefettizi. Da quel giorno paradossalmente sono iniziati i problemi per i cittadini e oggi a due anni di distanza tra i cittadini serpeggia un sentimento amaro, fatto di polvere, tubi rotti e un silenzio istituzionale assordante. La commissione prefettizia insediata per guidare la transizione sembra navigare a vista, con evidenti difficoltà a intercettare le dinamiche locali e di garantire quella "ordinaria amministrazione" che i cittadini attendevano con speranza. Il quadro che emerge dalle frazioni è quello di un territorio in stato di abbandono. Nelle zone alte dei Martini di Visciano e, più recentemente, a Petrulo, la carenza idrica non è più un’emergenza sporadica ma una condizione cronica. Numerose buche scavate dalle rotture delle condotte dell’acqua potabile restano aperte da settimane, trasformandosi in trappole pericolose e fonti di spreco, senza che alcun intervento di tampone venga disposto. "Non c’è un amministratore che si interessi di sollecitare le ditte o di mettere una toppa in attesa dell’asfalto", raccontano i residenti, descrivendo una macchina burocratica ferma" La situazione non migliora guardando all’illuminazione pubblica e alla viabilità. Quartieri come la Jurea a Petrulo sono immersi nel buio da settimane, mentre i lavori per la posa della fibra ottica hanno ridotto le strade a veri e propri percorsi a ostacoli. Fossi trasversali profondi solcano l’arteria principale da oltre un mese. Anche il servizio di raccolta rifiuti, affidato a una nuova società dopo la revoca del precedente appalto, arranca tra difficoltà operative. È in questo contesto di inefficienza nasce, paradossalmente, il rimpianto. La frase che circola tra i banchi dei bar e nelle conversazioni di condominio suona come una sentenza per la commissione prefettizia: "Era meglio prima" è la fotografia di un fallimento politico. I cittadini riconoscono che la precedente amministrazione, pur sciolta per gravi condizionamenti criminali, garantiva almeno una risposta alle esigenze quotidiane, conoscendo le pulsioni del territorio. Oggi, la "legalità" calata dall’alto appare come un’entità astratta, distante dalle urgenze di chi vive le frazioni, lasciandole in balia di se stesse, al rischio di erodere la fiducia nello Stato.

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