Treano. Il fotografo Sergio Cirelli presenta “La cantata dei mesi” nell’aula consiliare. Fotografo professionista con una carriera professionale straordinaria. Interverrà Rai 3

(di Paolo Mesoleklla) TEANO Un appuntamento da non perdere. E da sottolineare sull’agenda: sabato 11 aprile prossimo, alle ore 17, nell’aula consiliare del Comune di Teano, il fotografo prof. Sergio Cirelli presenterà la sua opera “La cantata dei mesi”,
Caramanica editore. Alla presentazione sono attesi il sindaco di Teano, avv. Giovanni Scoglio, l’assessore alla cultura prof.ssa Maddalena Bovenzi, l’artista prof.ssa Angela De Lucia, il dott. Claudio Ghiottone che modererà l’incontro ed il preside e giornalista Paolo Mesolella autore della prefazione al libro. Sarà presente anche RAI 3. Un incontro per presentare un libro, ma anche un grande fotografo di Teano, Sergio Cirelli, specializzato in fotografia sportiva e fotogiornalismo, iscritto all’Associazione Italiana Reporters Fotografi. Una carriera professionale straordinaria, iniziata nel 1988 con la collaborazione a importanti testate giornalistiche, tra cui Repubblica, l’Espresso, il Mattino, Giornale di Napoli, la rivista “Itinerario” e l’Agenzia Reuters.
La sua passione per la fotografia è strettamente legata alla documentazione della vita quotidiana e alla cultura popolare, in particolare alla civiltà contadina. Le sue mostre fotografiche ci offrono uno sguardo profondo e autentico sulla vita rurale e sulle tradizioni. Sergio Cirelli è un fotografo professionista che si è avvicinato alle tradizioni popolari con la passione di un figliol prodigo. Di un figlio che ha sentito forte dentro di se il richiamo della sua terra. Di quando cioè, in gioventù, osservava e fotografava gli angoli più belli della sua Teano. Foto in bianco e nero, ricordi e tradizioni di cui oggi in pochi avvertono l’importanza, ma che ci danno la struggente nostalgia del tempo che fugge. cultori di tradizioni popolari fanno opera di studio e allo stesso tempo patriottica, perché sono mossi da un forte amore ed attaccamento per la propria terra. Sergio Cirelli è uno di questi, perché è mosso dall’amore e dalla bellezza della vita contadina. I suoi scatti descrivono persone, ambienti, paesaggi, animali; le sue foto ricordano un passato che è difficile dimenticare e comunicare ai giovani. E lui, già docente alle scuole secondarie, lo sa bene. Di qui il grande merito di Sergio: ha saputo cogliere appieno la necessità di raccogliere queste bellissime foto per conservarle, prima che soffi il vento della dimenticanza. Perché Sergio con esse ci trasmette il suo amore per la tradizione, per la natura e soprattutto per la vita. A proposito della “Cantata dei Mesi”, ci è piaciuto molto l’aspetto liberatorio e giocoso che rappresentano: con Gennaio che inveisce contro i bestemmiatori, Febbraio che è contro le donne; Aprile il mese di Venere e della bellezza primaverile, Maggio che dona musica, chitarre e strumenti musicali, Agosto che si lamenta per la malattia e la pazzia dovute al duro lavoro contadino sotto il sole cocente, Settembre è contro le donne malate, Ottobre che minaccia con il vino, Novembre che semina solo per le belle ragazze, Dicembre infine, che gioisce con le donne belle; tutti temi questi (le donne giovani e belle, le donne vecchie e malate, il vino, la bestemmia, il denaro, la malattia) che sono tanto cari alla poesia comico-giocosa del Trecento e di Cecco Angiolieri.

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