Sparanise. Venerdì 24 aprile Nereto (Te) ricorda il granatiere di Sardegna Giuseppe Capanna, morto durante l’affondamento del piroscafo Crispi. La nipote Maria Grazia ritirerà l’onorificenza per il nonno.

( di Paolo Mesolella) SPARANISE Un eroe, per tanto tempo dimenticato, ritorna prepotentemente ad essere ricordato, Grazie infatti all’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna,
venerdì 24 aprile prossimo, alle ore 9.30, nella Sala Allende di Nereto, in provincia di Teramo sarà ricordato il Granatiere Giuseppe Capanna e verrà consegnata una onorificenza a Maria Grazia Capanna, sua nipote ed erede. Il convegno, dal titolo “Granatieri di Sardegna, i Giganti con gli Alamari”, è stato organizzato dal comitato “I giganti con gli alamari” di Nereto con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, il Comune di Nereto, l’ANGS Marche, l’ANGS Abruzzo, l’Istituto Comprensivo e la Pro Loco di Nereto ed è dedicato alla commemorazione dei Granatieri di Sardegna Giuseppe Capanna e Capretta Guerino ai cui eredi verrà consegnata una onorificenza. Nel corso della manifestazione verrà presentata anche una borsa di studi per la ricerca sui Granatieri di Sardegna, indirizzata alle seconde classi della scuola Secondaria di Nereto. Il programma del convegno prevede alle ore 9.50 la cerimonia dell’Alzabandiera, alle ore 10 la benedizione e la deposizione delle corone sulle lapidi dei caduti, alle ore 10.30 l’inizio del convegno moderato dal dott. Walter de Bernardinis. Saluteranno i presenti il Presidente del Comitato Granatieri Ezio Mariani, il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, la Dirigente Scolastica prof.ssa Laura D’Ambrosio, il delegato della Presidenza nazionale ANGS, Generale di Brigata in concedo Massimo Meinero, il Presidente nazionale ANFCDG dott. Giuseppe Di Giannantonio, il Presidente del Comitato Granatieri Enzo Mariani che spiega:”Il Corpo dei Granatieri di Sardegna, è una specialità dell'Esercito Italiano nel quale ho prestato servizio militare di leva. In questi anni ho avviato delle ricerche per verificare se a Nereto c'erano dei Granatieri caduti o dispersi nelle 2 guerre mondiali. Coinvolgendo il dott. Matteo di Natale giovane ricercatore ed il dott. Walter de Berardinis Giornalista e ricercatore, siamo riusciti a scoprire che nel 2° conflitto mondiale Nereto aveva 2 Granatieri di Sardegna fra i caduti: Giuseppe Capanna, nato a Nereto il 28 Aprile 1907 e Capretta Guerino nato a Nereto il 3 Ottobre 1907. Di Giuseppe Capanna avevamo il nome sia impresso sulla lapide ai caduti posta nel comune sia nelle liste dei deceduti trovate on line. Il Granatiere Capanna, morì durante l’affondamento del piroscafo “Crispi”. Lo testimonia un libro del Generale Ernesto Bonelli “Dall'Elba alla liberazione di Bologna” dove si parla dell'affondamento del Piroscafo Crispi e vi è anche una foto del Capanna ed una lettera della nipote Maria Grazia che ringrazia un certo Granatiere Gino Montefusco. Entrambi i Granatieri, Giuseppe Capanna e Capretta Guerino, sono morti il 19 aprile 1943 durante l'affondamento del Piroscafo Francesco Crispi mentre li stavano trasferendo da Livorno a Bastia in Corsica dove sono morti di stenti centinaia di militari italiani, la maggior parte dei quali Granatieri. Il corpo del Granatiere Capanna, come testimonia la nipote Maria Grazia, fu ripescato il 5 maggio 1943 e in seguito fu sepolto nel cimitero comunale di Riva Trigoso (GE). Poi gli eredi ne disposero la traslazione presso il cimitero di Sparanise (Caserta) dove ancora oggi riposano le sue spoglie. Il convegno del 24 aprile prossimo, ha lo scopo di ricordare due martiri ed eroi a 83 anni di distanza dalla morte. Il piroscafo fu affondato il 19 aprile 1943, verso le 14.30, colpito con tre siluri dal sommergibile inglese H.M.S. Saracen che era in agguato a 18 miglia da Punta Nera (Isola d’Elba). Il piroscafo, pesantemente danneggiato, affondò in soli 16 minuti. Il convoglio, formato dalla Crispi con 1300 uomini a bordo, dalla nave trasporto Rossini e da alcune navi ausiliarie, era scortato dal cacciatorpediniere La Masa. Nell’affondamento morirono 943 uomini, in gran parte Granatieri di Sardegna, inviati ai presidi della Corsica occupata. I Granatieri sono ancora adesso un corpo di fanteria dell’esercito. Discendono dall’antico Reggimento delle guardie, creato nel 1659 dal Duca Carlo Emanuele II. Oggi costituiscono una brigata tra le più impegnate delle forze armate italiane.

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