Sparanise. Ricordando il 125° anniversario della nascita della Serva di Dio Suor Maria della Trinità (26 aprile 1901)
(Caserta24ore news) SPARANISE Era il 26 aprile 1901 quando, alle 4 del mattino, nacque Luisa. Era l’ultima di quattro figli (dopo Alexandre, Elisabeth e Alice), nati in Sudafrica, dove il papà Numa Jaques aveva aperto una missione protestante della Chiesa svizzera del Vaud. Con la moglie Elisa Bornard, condivideva l’ideale missionario e dedicavano ogni loro energia all’annuncio del Vangelo in Sud Africa. Erano tempi difficili: la guerra dei Boeri e la siccità rendeva la vita dura e precaria. Una fede profonda ed un forte spirito di carità però sostenevano la giovane coppia. Ma la gioia della nascita della piccola Luisa fu presto offuscata dal complicarsi delle condizioni di salute della mamma che, dopo poche ore, inaspettatamente, morì a soli 36 anni. La zia materna Alice si prese cura dei quattro nipoti rimasti orfani e l’anno dopo, alla fine di aprile 1902, papà Numa decise di riportare in Svizzera la famiglia, lasciando le tre figlie femmine alle cure della zia che, a Morges con la sorella Rosa, si dedicò all’educazione e alla crescita delle nipoti. Il primogenito Alexander invece, fece ritorno a Pretoria con il papà. Luisa quindi non ebbe la gioia di conoscere la madre, eppure, tra tutte, ne ereditò il carattere deciso e forte nei principi. Mamma Elisa la ricordavano come “la donna che pregava”; si alzava presto la mattina per leggere la Bibbia. Luisa, diventata in seguito Suor Maria della Trinità aveva una particolare intercessione per le gravidanze a rischio e i parti difficili. Tra le testimonianze custodite nell’archivio del monastero delle Clarisse di Gerusalemme, diverse raccontano grazie ricevute per intercessione di suor Maria della Trinità, proprio riguardo a gravidanze a rischio o parti difficili. Tra tutte, ricordiamo quella di Lucio Mesolella di Sparanise pubblicata ne Il Piccolo Seme n. 4/2017): “Penso con immensa nostalgia a quei giorni che io trascorrevo vicino alla tomba di suor Maria della Trinità. Questa suora che ho sempre invocato nei momenti più difficili della mia vita (…). Recatevi sulla tomba di suor Maria della Trinità e ringraziatela a nome mio per la grazia che ha fatto a mia moglie. Quando doveva nascere la mia bambina, si prevedeva un parto molto difficile: mia moglie partì di corsa da casa in macchina per raggiungere la clinica a Caserta, ove si trovava anche una mia sorella suora, ma non fece in tempo e si fermò per strada in casa di suo fratello. Mi telefonò in ufficio a Napoli. Corsi con una motocicletta come un pazzo. Arrivato al capezzale di mia moglie mi avvertirono che il parto era difficile perciò occorreva d’urgenza uno specialista in ginecologia. Io, disperato, mi rivolsi a suor Maria della Trinità, anzi, presi una pezza dello scapolare che avevo nel mio portafogli, che voi mi regalaste e lo misi sotto al cuscino di mia moglie. Dopo pochi minuti nacque Maria. Pesava 5 kg. Arrivò lo specialista e disse che tutto andava miracolosamente bene. La pezza non l’ho più ritrovata. Se vi fosse possibile mandatemi un po' di reliquie di suor Maria della Trinità ed il libro della sua vita scritto in italiano. (…) vostro affezionatissimo figlio Lucio.” L’esperienza ha reso suor Maria della Trinità sensibile verso tutto ciò che parla della vita nascente e verso i bambini. Dal cielo la Suor Maria della Trinità possa accompagnare, sostenere e custodire tutte le donne gravide e partorienti e interceda per la vita nascente.

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