(Caserta24ore) CASERTA/CAPUA, 2 aprile 2026– In occasione della solenne Celebrazione del Giovedì Santo, durante la Messa Crismale, l'Arcivescovo Mons. Pietro Lagnese, come già fatto nella Cattedrale di Capua, ha consegnato al clero e alle comunità della Diocesi di Caserta la Lettera «Lo Spirito Santo e noi». Con questo atto, il Presule ha ufficialmente affidato alle parrocchie delle due diocesi il nuovo Statuto dei Consigli Pastorali Parrocchiali e il Regolamento dei Consigli per gli Affari Economici. I nuovi strumenti normativi non sono semplici adempimenti burocratici, ma il frutto di un lungo percorso di ascolto che ha coinvolto oltre cento parrocchie. L’obiettivo è delineare una Chiesa "tutta sinodale", in linea con il magistero di Papa Francesco e Papa Leone XIV, dove ogni battezzato è protagonista della missione evangelizzatrice. «I Consigli Parrocchiali — scrive l’Arcivescovo — devono essere spazi vivi di ascolto e discernimento». Richiamando l'esperienza del Concilio di Gerusalemme narrata negli Atti degli Apostoli, Mons. Lagnese invita le parrocchie ad adottare uno stile di discernimento comunitario, di conversione missionaria e di collaborazione tra comunità. Nelle prossime settimane le comunità procederanno alla designazione dei membri dei nuovi Consigli, i quali riceveranno il mandato ecclesiale in prossimità della Solennità di Pentecoste, a sottolineare che lo Spirito Santo è il vero protagonista di questo rinnovamento. L’impegno, come auspicato dall'Arcivescovo, è quello di costruire una «Chiesa umile e ospitale», che resti in ascolto di Dio e del mondo. In un clima di profonda comunione ecclesiale, l'Arcivescovo ha inoltre annunciato una decisione di significativo valore simbolico, maturata dopo aver consultato il Collegio dei Consultori: l’intitolazione della Biblioteca Diocesana alla memoria di “Mons. Raffaele Nogaro”. La scelta di Mons. Lagnese intende onorare il magistero e l'eredità spirituale del Vescovo emerito, rendendo il luogo diocesano della custodia del sapere un punto di riferimento per quel dialogo tra fede, cultura e territorio che ha contraddistinto il ministero di Mons. Nogaro.

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