(Caserta24ore) RHO (Milano) SAN CARLO, Vescovo di Milano, disse: “Qui c'è il dito di Dio” “…Era di domenica e terminata la funzione un certo Gerolamo de Ferri con tre amici andò di nuovo all’Oratorio a fare un po’ d’orazione. Dopo alcune preghiere rimase solo il Ferri; questi, mentre pregava, osservò che il volto della sacra immagine era pallido più del solito, pensò che qualche pittore l’avesse recentemente ritoccato e ne uscì senza più pensarci. Mentre ritornava in paese si incontrò con l’amico Alessandro de Ghioldi, dal quale fu invitato a ritornare assieme all’Oratorio della Madonna. Mentre ambedue erano inginocchiati a pregare, Ghioldi, rivolgendosi a Gerolamo disse: – Vedi là come è sporco quell’occhio, non era così quando abbiamo detto il vespro -. Gerolamo rispose: – Non era così neppure poco fa quando mi sono trattenuto a pregare. Gerolamo Ferri salì sull’altare, si fece dare un pannolino e cercò di pulire il volto della Madonna. Se non che notò che l’occhio della Madonna era tutto rosseggiante e che spuntavano altre due lacrime di sangue che scesero fino alle labbra, ed una terza le seguiva fermandosi sotto il mento. Fu avvertito del fatto il Prevosto Traiano Spandrio, che si recò sul posto con il prete Viviani Prati e con Giovanni Giolti, Notaio Apostolico. Viviani salì sull’altare e toccò l’occhio della Vergine, ancora umido di sangue, tanto da bagnarsi il dito. Le pareti avevano tracce di umidità, ma il pannolino esaminato recava evidenti macchie di sangue. Il Prevosto avvertì subito l’Ordinario di Milano. L’Arcivescovo fece svolgere le indagini con estremo rigore, e durante tale periodo si verificarono altri prodigi, e si raccolsero testimonianze sulle grazie straordinarie che anche in passato la Madonna aveva elargito. San Carlo appena ebbe il rapporto, promosse ulteriori indagini; ma al termine esclamò: – Qui c’è il dito di Dio-.

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