Sparanise. Gli ex alunni dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia ricordano Padre Giovanni Semeria. Grande scrittore, oratore ed educatore degli orfani di guerra.

(Caserta24ore) SPARANISE. Presente mons. Flaviano Rami Al Kabalam, Procuratore del Patriarcato di Antiochia di Siria - Padre Giovanni Semeria,
barnabita, è nel cuore degli sparanisani e non solo. Questo frate scrittore, servo degli orfani, Tenente cappellano al Comando Supremo durante la grande guerra, morto nell’orfanotrofio femminile di Sparanise, da lui fondato nel lontano 1931, è diventato ormai il nume tutelare delle nostre giovani generazioni, avendo fondato centinaia di istituti per l’educazione degli orfani di guerra e non solo. Migliaia di bambini, dalla Campania alla Sicilia, dalla Basilicata alla Liguria, sono passati per i 120 istituti fondati da Padre Semeria insieme a Don Minozzi. Questa mattina di domenica 22 marzo 2026, in occasione dei 95 anni dalla sua morte, nella chiesa madre di Sparanise, la congregazione religiosa de “I Discepoli” e l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia
lo hanno ricordato con una toccante celebrazione presieduta da mons. Flaviano Rami Al Kabalam, Procuratore del Patriarcato di Antiochia di Siria e da don Cesare Faiazza, Segretario Generale dei “Discepoli” venuti per l'occasione da Roma. Con loro c'erano anche il Presidente degli Ex alunni dell'ONMI Ciro Minucci di Napoli, Pietro Marini di Accumuli (Rieti), Carmine Paoletti di Monte Porzio (Roma), Busetto Veneto di Arpino (Fr), Carlo Vellucci di Alatri (Fr), Nando Carlea di Sant’Antimo (Na) Luigi Bosco di Cancello Arnone, Amleto Moncelli di Terella (Fr), Gianni Donato di Castrovillari (Cosenza), Elvino di Avellino e altri ex alunni provenienti dalla Campania, dal Lazio, dall'Abruzzo, dalla Basilicata e della Puglia: da Sparanise, Calvi Risorta, Arce (Fr), San Giorgio a Liri. Marano di Napoli, Arpino, S. Giorgio a Cremano, Camigliano, Cassino. Padula, Potenza, Matera, Velletri e Montefalcone,
Durante la celebrazione don Cesare Faiazza, segretario Generale dell’O.N.M.I., ha ricordato la figura indimenticabile del Servo di Dio e degli orfani Padre Giovanni Semeria che fu cappellano del generale Cadorna al Comando Supremo e fondò centinaia di istituti per orfani di guerra in tutta Italia, soprattutto in quella meridionale. Una figura che assume ancora più significato quest'anno in cui ricorrono 100 anni dal suo arrivo a Sparanise e della posa della prima pietra dell'importante istituto da dove sono passati migliaia di orfanelle ed altrettanti sparanisani per frequentare la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. Domani, ai giovani studenti dell’Istituto Foscolo di Sparanise, Don Cesare ricorderà l'attualità della sua figura: la sua missione tra i poveri di Roma, le sue prediche, i suoi libri, l’esilio e la sua scelta radicale a favore dei poveri. Ricorderà la sua amicizia con Pascoli, D'Annunzio, Fogazzaro, Tolstoj, Gallarati Scotti e tanti altri ;la sua presenza al fronte come cappellano di Cadorna, il suo instancabile attivismo che lo portò a fondare Colonie alpine e Case del sodato,
fino alla scelta di avviare l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia insieme a Padre Giovanni Minozzi. Fu soprannominato “Frà Galdino” per il suo continuo peregrinare sui treni in cerca di elemosine per i suoi orfani e per i tanti orfanotrofi da lui fondati in tutta Italia, tra questi quello femminile di Sparanise. Padre Semeria dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita totalmente al servizio degli orfani di guerra. Le eccessive fatiche spese per procurare il pane ai suoi orfani stroncarono la sua robusta fibra a Sparanise il 15 marzo 1931. 95 anni fa. Era nato a Coldirodi di Sanremo il 26 settembre 1867, sessantaquattro anni prima. Lo scorso anno Giovanni e Paolo Mesolella hanno pubblicato anche un libro su “Padre Giovanni Semeria e l'Opera a Sparanise”, 290 pagine, edizioni Il Mezzogiorno, in vendita su Amazon libri.

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