(Caserta24ore) NAPOLI Un filo a cui appendere le cose, libri d’artiste. Inaugurazione venerdì 27 marzo ore 11.00, Terzo piano – Teche. La felicità è avere un filo a cui appendere le cose. Per esempio, andare dalla sarta in Judd Street o piuttosto pensare a un vestito che potrei chiederle di farmi, e immaginarlo già fatto - questo è il filo che, negligentemente immerso nel tesoro di un'onda, tornerebbe alla superficie ricoperto di perle. Virginia Woolf, Lunedì 20 aprile 1925 - Diari 1925-1930
Venerdì 27 marzo alle ore 11.00 al terzo piano dell’Accademia di Belle Arti di Napoli inaugura la mostra “un filo a cui appendere le cose – libri d’artiste”, il primo appuntamento delle iniziative di donne ad arte che quest’anno festeggia la sua decima edizione. donne ad arte è una realtà presente nell’Accademia di Belle Arti di Napoli da sedici anni, ideata e curata dalla professoressa Maria Cristina Antonini, che nasce come fondo della biblioteca dell’Accademia "Anna Caputi” dedicato alle donne artiste e alla cultura di genere. Il fondo negli anni è cresciuto grazie al costante contributo di tante donne, librerie, musei che hanno donato e donano pubblicazioni, video, film di e su artiste. Nel corso degli anni donne ad arte ha raccolto contributi attraverso eventi, mostre, proiezioni, incontri, concerti, laboratori, progetti tutti a misura delle donne, per farne sentire voci, pensieri ed espressioni artistiche. Da oggi donne ad arte si arricchisce di un nuovo spazio, le teche, una nuova libreria, un luogo di incontro collocato al terzo piano dell’Accademia dove esporre i lavori di allieve, artiste, pensatrici, studiose, donne interessate che hanno partecipato e partecipano a donne ad arte, in una dimensione di scambio e realizzazione di progetti comuni, anche nazionali e internazionali. È così che nasce la mostra “un filo a cui appendere le cose-libri d’artiste”, una raccolta preziosa fatta di libri unici o a tiratura limitata, doni di artiste, alcuni anche realizzati a più mani, frutto di un progetto condiviso, suggello dell’incontro e del legame con altre realtà di donne. Il progetto prevede l'esposizione ciclica dei libri, sia nel nuovo spazio delle teche sia in quello storico della biblioteca “Anna Caputi”. Per l’occasione saranno esposti i libri di Maria Cristina Antonini, Agnese Brusca, Adriana De Manes, Agnese Fornito, Ivana Gaeta, Clara Garesio, Ilia tufano, Daniela Pergreffi, Ellen G., Eva Santos, Rendel Simonti, tutte opere che andranno ad implementare il fondo donne ad arte. “Ringrazio tutte le colleghe artiste – dice Maria Cristina Antonini, ideatrice e curatrice di donne ad arte - per la loro generosità e per l’affetto verso donne ad arte - confidiamo in una comunità sempre più larga di libri e di artiste che in donne ad arte riconoscono qualcosa che le riguardi.” Aprendosi alla città - donne ad arte si è sempre mossa su un duplice piano, da un lato raccogliere, custodire e promuovere le espressioni artistiche delle donne attraverso la costituzione del fondo e l’organizzazione di mostre, concerti e spettacoli, dall’altro realizzare negli studi e nei laboratori in Accademia, un’arte che parta da sguardi e modalità che appartengono alla cultura delle donne e che possono essere condivisi da tutte e tutti concretizzandosi in opere d’arte, libri d’artiste, libri a più mani, progetti come “incertezze/incertezas”, “partire da sé: l’arte delle donne”. donne ad arte festeggia in maniera diffusa la sua decima edizione ad aprile sarà infatti inaugurata la mostra nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli e a maggio all’Accademia di Belle Arti sarà presentata la pubblicazione dedicata all’intero progetto donne ad arte.

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