A Caserta, si è tenuto l’incontro pubblico “La Costituzione voterebbe NO”, organizzato dal comitato “Giusto dire NO” in vista del referendum sulla riforma della giustizia. Un appuntamento partecipato, con un taglio dichiaratamente critico verso la riforma e i suoi effetti sull’equilibrio tra poteri dello Stato. Ad aprire i lavori è stata Marinella Graziano, magistrato e presidente vicario del Comitato, che ha introdotto le ragioni del fronte del No e la cornice costituzionale dentro cui si inserisce la consultazione. Ai saluti istituzionali hanno contribuito don Antonello Giannotti (Parrocchia N.S. di Lourdes), don Antimo Vigliotta (Caritas Caserta), Simmaco Perillo (Libera Caserta) e Silvio Ronconi (Agesci Caserta 4).
Il confronto è entrato nel vivo con gli interventi di Raffaele Cantone (Procuratore della Repubblica di Perugia), Raffaele Piccirillo (Sostituto Procuratore Generale presso la Cassazione), Carlo Fucci (Procuratore della Repubblica di Cassino), Fernanda D’Ambrogio (avvocato), Michele Ciambellini (Sostituto Procuratore Generale presso la Cassazione, già consigliere CSM) e della giornalista Marilù Musto. Al centro, le ricadute della riforma su autonomia e assetto della magistratura, sul ruolo degli organi di autogoverno e sul rischio di un intervento “strutturale” che, secondo i relatori, non risolve i problemi più avvertiti dai cittadini.

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