Carano di Sessa Aurunca: tra arte e poesia si celebra il risveglio della primavera e la bellezza della Terra di Lavoro
La comunità di Carano si è ritrovata unita in occasione di un doppio e suggestivo appuntamento: la celebrazione della Festa della Primavera e la Giornata Mondiale della Poesia. Un evento nato per omaggiare la rinascita della natura attraverso il potere dei versi e dell’arte, che ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni, confermando il profondo legame del territorio con le proprie radici culturali e spirituali.
La manifestazione si è aperta con la solenne celebrazione della Santa Messa presso il Santuario di Maria Santissima della Libera, presieduta dal parroco don Carlo Zampi. Successivamente, l’evento è entrato nel vivo nel Salone delle Opere Parrocchiali, dove i saluti istituzionali sono stati affidati allo stesso don Carlo, in qualità di rettore, e ad Adriano Botrugno, vicepresidente della Pro Loco di Carano.
In questa cornice è stata presentata la ventunesima opera di Mauro Lucio Novelli, “Terra di Lavoro. Dipinti e Poesie. Unico respiro dell’anima”, pubblicata grazie al fondamentale sostegno dell’editore Armando Caramanica, figura di spicco e autentico mecenate della manifestazione, ormai punto di riferimento per la cultura in Terra di Lavoro.
La serata, condotta con eleganza da Barbara Esposito, ha proposto un percorso emozionale tra i quaranta dipinti e i componimenti di Novelli: un viaggio attraverso le bellezze di Sessa Aurunca, Cascano, il vulcano di Roccamonfina e il suggestivo Santuario di Carano. A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stato il contributo artistico del gruppo musicale Storica Sud, coordinato da Antonella Santacroce. I musicisti Alberto Virgulto (flauto e mandolino), Tonino Colino (fisarmonica), Pasquale Di Matteo (tammorra), Ugo Fasulo (chitarra) e Silvano Botrugno (batteria) hanno accompagnato la lettura delle poesie con sonorità capaci di coinvolgere e scaldare il numeroso pubblico presente.
A incantare la platea è stata anche la ballerina Nunzia Alfieri, che, con la sua interpretazione delle antiche tradizioni popolari, ha regalato uno dei momenti più intensi e suggestivi della serata.
A conclusione dell’incontro, sono state consegnate pergamene d’onore a personalità distintesi nel sociale, nella cultura e nello sport. Un successo reso possibile dalla serietà e dalla straordinaria dedizione di don Carlo Zampi che, nel suo ruolo di rettore del Santuario e parroco, ha coordinato con armonia ogni fase dell’evento, offrendo alla comunità una giornata di grande valore, capace di elevare arte e fede a patrimonio universale dello spirito.


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