Calvi Risorta. Michele Zitiello poeta caleno scelto da Erri De Luca tra i poeti di Via Margutta.

(di Paolo Mesolella) CALVI RISORTA Michele Zitiello, il poeta caleno, è uno degli otto autori scelti da Erri De Luca nel 2023
per la fortunata raccolta poetica “I poeti di Via Margutta”, Dantebus editore. Michele è un poeta interessante e meriterebbe il titolo di “poeta Caleno” sebbene viva da molti anni a Guidonia vicino Roma. Le sue poesie, le sue raccolte poetiche, hanno meritato plausi ed apprezzamenti: è entrato in diverse antologie ed ha ricevuto Menzioni al merito anche al 4° concorso internazionale di poesia “La panchina dei versi”, Aletti editore, (presidente Alessandro Quasimodo), tra le più esclusive comunità letterarie italiane. Nato nell’ottobre del 1961 a Petrulo, frazione di Calvi Risorta (la stessa dov’è nata la poetessa Gemma Merola) è il primo di nove figli. A 18 anni lasciò Calvi Risorta per trasferirsi a Guidonia Montecelio dove ha trascorso una lunga carriera in divisa fino alla pensione.
Il suo libro “La voce dell’anima dal mondo degli angeli” è un omaggio alla passione, all’amore per la natura, per l’amicizia, ma è anche il frutto di esperienze di vita vissuta. Spiega: ”Da ragazzo, a nove anni, ho vissuto in una fattoria isolata a pochi km dal paese natio, immersa nei campi, ai piedi un una montagna non molto alta, da dove si poteva raggiungere la cima in circa quaranta minuti. una volta in cima, si poteva ammirare un panorama mozzafiato, lo sguardo si perdeva in lontananza e nei giorni senza foschia si riusciva a vedere il mare, il tramonto”. Michele è anche un poeta della malinconia che lascia trasparire nei suoi versi: la malinconia di un viaggio, di un treno che parte, di un addio, di un arrivo che non arriva mai e delle emozioni che ritornano dal passato.
Tra le sue poesie ricordo “L’arcobaleno”: la maggior parte delle volte non riusciamo a vedere o a contare quanti colori ha l’arcobaleno, eppure vederlo dopo una tempesta fa subito pensare alla serenità dopo un momento buio. Un’altra poesia da ricordare è “Riflesso di un dolore”, che ci riporta indietro nel tempo a quando la malattia ha condizionato la nostra esistenza. Da ricordare anche “Je vojio dì”, la preoccupazione di un genitore per lo scorrere inesorabile del tempo e il suo desiderio di diventare l’angelo custode del proprio figlio, per rimanere al suo fianco per sempre. La stessa preoccupazione di un padre che ha visto il figlio adottivo Alessandro, diventare un angelo e volare in Paradiso nel mese di novembre 2023. “La prima copia del libro, spiega Michele è stata tenuta fra le mani di mia moglie che si è emozionata mentre lo sfogliava, apprezzandone i colori e l’ immagine di copertina, un regalo inaspettato dal grafico. Abbiamo perso un figlio autistico di 26 anni nel mese di novembre 2023: lui amava disegnare cuoricini rossi dove all'interno scriveva una dedica e li regalava ad amici, conoscenti e parenti. Il giorno che il grafico mi chiese di scegliere un'immagine per la copertina che rappresentasse il contenuto del libro, chiesi di ritrarre una penna che lasciava un tratto di inchiostro, ma quando arrivò a casa la copia del libro, sulla copertina aveva messo inconsapevolmente, anche l’ombra di una figura umana che teneva un filo dove era legato un palloncino rosso a forma di cuore”. Il ricordo di Alessandro che ritornava spesso a vivere nelle mie poesie. La sua ultima antologia, è scritta in dialetto caleno, ed è un omaggio all’Antica Cales, della quale riporta una moneta sulla copertina. Molto bella anche la poesia dedicata all’antica città di Cales che fu capitale dei coraggiosi Ausoni.

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