Come consuetudine, il Premio Bianca d’Aponte, la manifestazione che da 22 anni dà spazio alle cantautrici emergenti e alla musica di qualità, a primavera porta alcune delle vincitrici e finaliste delle precedenti edizioni ad esibirsi in serate in Italia ed Europa.
Quest’anno la prima occasione sarà il 5 marzo a Praga, all’Istituto Italiano di Cultura. L’evento rilancia le iscrizioni alla 22a edizione del contest del Premio, come sempre gratuite e senza preclusioni di genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music. La scadenza è fissata al 30 marzo 2026.
Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre.
A Praga l’appuntamento sarà alle 18.30, nella Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura con Micaela Tempesta (vincitrice dell’edizione 2025 e Premio della Critica ex aequo con Nove), Lumen (finalista 2025), Giulia Pratelli (Premio miglior testo 2018) e Gabriella Martinelli (finalista 2016). Ad esibirsi con loro ci sarà, al contrabbasso, Ferruccio Spinetti, direttore artistico del Premio.
Un successivo appuntamento sarà il 12 giugno a Badia a Elmi (Siena) in una anteprima del festival “Degusta in jazz” con Eleonora Betti (finalista nel 2019), Malto (miglior testo al Premio Bianca d'Aponte 2025) e Giulia Pratelli (miglior testo nel 2018).
Ma l’attività dell’Associazione Bianca d’Aponte, organizzatrice del Premio, prevede anche una fitta serie di date nella sede della propria associazione, l’auditorium Bianca d’Aponte (in via Nobel 2 ad Aversa).
Dopo i recenti concerti di Gnut, il 14 febbraio, e Agnese Valle, il 1 marzo, il calendario prevede il 13 marzo Francesco Di Bella, il 20 marzo Riva + Me July, il 28 marzo Matteo Trapanese.
Alla scadenza del bando di concorso le finaliste saranno come sempre selezionate da un ampio e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori, operatori del settore e giornalisti musicali.
Molti dei componenti del Comitato faranno parte anche delle due giurie, quella generale e quella della critica, che assegneranno i premi nelle serate finali.
La loro presenza costituisce anche una opportunità per le finaliste per confrontarsi nelle giornate della manifestazione con importanti addetti ai lavori.
Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800. La giuria generale assegnerà inoltre targhe al miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), alla migliore musica e alla migliore interpretazione. Sono poi previsti numerosi altri premi e bonus assegnati da realtà vicine al d’Aponte e occasioni di partecipazione a serate come quelle di Praga e Roma.

Commenti
Posta un commento