Aversa. Domenica delle Palme 2026, il commento del Vescovo Mons. Angelo Spinillo

(Caserta24ore)AVERSA “Idealmente offro a tutti voi il ramo di ulivo: in esso riconosciamo la presenza di Gesù, umile re di pace,
che viene ad offrire se stesso perché l'umanità possa aprirsi al bene” - Il cammino del tempo della Quaresima, tempo privilegiato di ricerca e di speranza di vita nuova, è arrivato alla sua conclusione. “Siamo ora nei giorni santi della Pasqua e il tempo che abbiamo vissuto ci ha chiesto di essere attenti a cercare la verità a vivere in dialogo con Dio”, ci dice mons. Angelo Spinillo. In questa Domenica, detta delle Palme, ci scambiamo il ramo di ulivo in segno di pace, ricordando che Gesù è entrato in Gerusalemme come mite re di pace. “E allora comprendiamo perché Gesù dice ai suoi discepoli che va a Gerusalemme per mangiare la Pasqua, per essere cioè colui che si nutre della presenza di Dio, che nel mangiare la Pasqua spezza il pane e condivide il calice come segno di nuova ed eterna alleanza. È l'umanità nuova – aggiunge il vescovo di Aversa - l'umanità che vive veramente in dialogo con l'amore di Dio e quindi in fraternità con il mondo intero. Idealmente offro a tutti voi il ramo di ulivo perché in questo ramo possiamo riconoscere la presenza di Gesù, umile re di pace, che viene ad offrire se stesso, a portare il peso di tutta quanta l'umanità perché possa aprirsi al bene ed essere davvero operatrice di pace”.

Commenti