Teano. Gli alunni di Scienze Umane del Foscolo vincono il Premio Fan alla VII edizione del Premio Nazionale “Annalisa Durante” a Napoli

(Paolo Mesolella) TEANO Gli alunni della classe 5^ A Scienze Umane dell’Istituto “Ugo Foscolo” di Teano, grazie alla prof.ssa Antonella Di Stasio,
questa mattina di giovedì 19 febbraio hanno ricevuto il Premio Fan durante la Premiazione del Premio Nazionale “Annalisa Durante” a Napoli. Dopo il Premio conquistato lo scorso anno alla sesta edizione del premio con il video della classe 5^LSU della sede di Sparanise, curato dalla professoressa Gravante, anche quest’anno gli studenti di Scienze Umane si sono distinti, vincendo il Premio Fan, la sezione del Premio dedicata alle scuole secondarie di tutta Italia. Il premio della Fondazione “Annalisa Durante, presieduta dal prof. Giuseppe Perna, si avvale della collaborazione della Regione Campania, di libera e Comune di Napoli.
Un’altra giornata sugli scudi quindi per gli alunni del Foscolo che hanno dato vita ad un interessante documentario che ha entusiasmato il folto pubblico presente nella Biblioteca della Fondazione “Annalisa Durante” ai Quartieri Spagnoli a Napoli. “Attraverso il loro contributo, ha spiegato la prof.ssa di Scienze Umane al Foscolo, Antonella Di Stasio, gli studenti della classe 5^LSU hanno manifestato il loro impegno di lotta alla violenza in ogni sua forma, dimostrando che il cambiamento nasce anche dall’educazione, dall’ascolto e dal coraggio di prendere posizione”. Il lavoro premiato dalla commissione valutatrice durante la finale della VII edizione del Premio Nazionale “Annalisa Durante” è un video dal titolo “ Dall’altra parte dei suoi occhi “ .“ Siamo un gruppo di giovani, spiegano gli alunni della classe 5^ A Scienze Umane del Foscolo di Teano, che ha riflettuto a lungo sulla storia di Annalisa, una vittima di violenza, e abbiamo deciso di analizzare i motivi che portano i giovani ad avvicinarsi alla violenza. Abbiamo capito che è importante esternare le proprie emozioni e non isolarsi, e che la condivisione e l’introspezione può aiutare a combattere la violenza”.

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