La famiglia di una paziente deceduta in Terapia Intensiva ha scelto la generosità oltre il dolore. Il
loro atto ha permesso a cinque persone di ricominciare a vivere.
Caserta, 24 febbraio 2026 – C'è una notizia che, pur nascendo dal dolore, porta con sé una luce
straordinaria. Nei giorni scorsi, presso la Terapia Intensiva dell'Ospedale di Sessa Aurunca, un
gesto di rara generosità ha trasformato una tragedia familiare in un dono di vita per cinque persone.
Una paziente ricoverata nel reparto diretto dalla Dott.ssa Nadia Zarrillo è deceduta a causa di
un'estesa emorragia cerebrale, nonostante il massimo impegno profuso dall'équipe medica nel
tentativo di salvarla. In un momento di devastante dolore, i familiari hanno trovato la forza e la
grandezza d'animo di esprimere la non opposizione al prelievo di organi e tessuti. Un gesto
silenzioso ma immenso, che ha letteralmente restituito la vita a cinque persone.
La macchina della solidarietà si mette in moto
Non appena accertate le condizioni cliniche della paziente, la Dott.ssa Ada Carbone, Coordinatrice
Presidiale per il procurement e la donazione di organi e tessuti, ha provveduto alla segnalazione al
Direttore Sanitario del Presidio, la Dott.ssa Antonella Foglia, la quale ha convocato
tempestivamente il Collegio Medico per l'accertamento di morte encefalica. La morte è stata quindi
certificata con i criteri neurologici previsti dalla normativa vigente, aprendo la strada al percorso di
donazione.
L'intero processo si è svolto grazie alla sinergia virtuosa tra il Presidio Ospedaliero di Sessa
Aurunca, il Centro Regionale Trapianti, la Direzione Strategica dell'ASL Caserta – presieduta
dal Direttore Generale Antonio Limone e dal Direttore Sanitario Domenico Perri – e
il Coordinamento Aziendale per il Procurement di organi e tessuti, diretto dalla
Dott.ssa Federica Colella e dal Dott. Bruno Marra.
Le parole del Direttore Generale
Il Direttore Generale dell'ASL di Caserta, Antonio Limone, ha voluto esprimere personalmente il
proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della donatrice, sottolineando il valore umano
e istituzionale di questo momento:
«La donazione degli organi è il più grande atto di amore e di solidarietà che le famiglie compiono
nel momento del dolore e della sofferenza per la perdita di un proprio caro. A loro esprimo, come
Direttore Generale di questa ASL, il mio più profondo cordoglio e la mia vicinanza. Il lavoro che
stiamo portando avanti, sia nelle Terapie Intensive che sul territorio, vede la nostra Azienda
profondere un grande impegno nelle attività di Procurement, Donazione, Formazione e
Sensibilizzazione, con un significativo aumento delle attività. Siamo convinti che la cultura del
dono si costruisca ogni giorno, nelle corsie degli ospedali come nelle aule delle scuole.»
La voce della Primaria: professionalità e umanità al servizio della vita
La Dott.ssa Nadia Zarrillo, Responsabile della Terapia Intensiva dell'Ospedale di Sessa Aurunca,
ha voluto rendere omaggio alla famiglia della paziente:
«Un sentito ringraziamento va a tutti i professionisti coinvolti, che hanno operato con rigore e
dedizione, garantendo elevata competenza clinica e piena integrazione organizzativa. Alla famiglia
del donatore rivolgiamo un pensiero profondo e riconoscente per aver saputo trasformare il dolore
in un gesto di straordinaria solidarietà».
L'impegno nelle scuole: costruire la cultura della donazione con il progetto Formazione Scuola-Lavoro, promosso dal Centro Regionale
Trapianti, che coinvolge dieci Istituti Superiori del territorio casertano – a Marcianise, Piedimonte,
Capua, Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere, Aversa e Vairano – oltre a due istituti nella città di
Caserta. Medici, infermieri e operatori dei Distretti Sanitari sono impegnati anche nella raccolta
delle dichiarazioni di volontà dei cittadini: in ospedale, sul territorio, nelle scuole. Insieme, per la
vita.
I ringraziamenti
La Direzione Strategica dell'ASL di Caserta e il Coordinamento Aziendale dei Trapianti desiderano
rivolgere il più sentito e riconoscente ringraziamento:
Alla donatrice e alla sua famiglia, per aver trovato la forza di un gesto così generoso nell'ora più
buia. Questo comunicato è, prima di tutto, un atto di gratitudine nei loro confronti.
Alla Dott.ssa Nadia Zarrillo e alla Dott.ssa Ada Carbone, per la competenza, la prontezza e
l'umanità con cui hanno guidato ogni fase del processo.
A tutto il personale medico e infermieristico della Terapia Intensiva e del Blocco Operatorio, ai
professionisti socio-sanitari, ai consulenti specialisti, agli autisti del Presidio Ospedaliero e
alle Forze dell'Ordine: la vostra alta professionalità e il vostro straordinario senso di squadra
hanno reso possibile questo miracolo di civiltà.

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