Sessa Aurunca. L'Ospedale sarà intitolato al Vescovo mons. Raffele Nogaro

(Caserta24ore) SESSA AURUNCA Il Comitato San Rocco Bene Comune ha raccolto e fatto propria una proposta che emergeva in modo spontaneo e diffuso da più parti
della comunità aurunca: intitolare l’Ospedale cittadino a Raffaele Nogaro, già vescovo della diocesi, testimone di libertà e di giustizia, uomo di fede che guidò la nostra comunità nella battaglia per il completamento e l’apertura dell’Ospedale. Per dare forma a questa istanza, il Comitato ha costituito un gruppo di lavoro incaricato di redigere una proposta di delibera di Consiglio comunale, primo passo dell’iter amministrativo e procedurale per la variazione della denominazione ufficiale del Presidio Ospedaliero. Il gruppo di lavoro è composto da studiosi e protagonisti diretti di quella stagione di impegno civile: il prof. Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e curatore degli scritti di Mons. Nogaro; Giulia Casella, scrittrice e protagonista della battaglia per l’ospedale; Gianluca Sasso, studioso di storia locale e Priore della Confraternita di San Carlo; Silverio Cardone, attivista del movimento giovanile Sessa87 per l’apertura dell’ospedale; Fabrizio Marino, dottore in scienze religiose con una tesi dedicata a Mons. Nogaro; Domenico Palmieri, coordinatore del Comitato San Rocco Bene Comune. Nella giornata odierna si è svolta una riunione alla presenza del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale e dei capigruppo consiliari di maggioranza e di minoranza, nel corso della quale è stata registrata una totale e condivisa adesione all’iniziativa. Alla luce di tale convergenza, è stato manifestato l’orientamento a portare la proposta di deliberazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, avviando formalmente l’iter istituzionale per l’intitolazione. Intitolare l’Ospedale di Sessa Aurunca a Mons. Raffaele Nogaro non è soltanto un gesto di riconoscenza verso una figura straordinaria della storia civile e religiosa del nostro territorio. Dedicare a lui il nostro ospedale significa soprattutto richiamare la sua eredità morale e civica come monito permanente per la comunità: il Bene Comune è possibile solo quando una comunità è libera e capace di lottare per un ideale di giustizia.

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