Napoli. Restituito alla città un bene confiscato: inaugurato l’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home”
(Caserta24ore) NAPOLI Legalità, accoglienza e inclusione sociale: presidio per giovani e comunità. Un immobile del comune di Napoli-Servizio Beni Confiscati,sottratto alla criminalità organizzata ed affidato alla cooperativa sociale Amira torna a vivere come luogo di accoglienza , cultura e partecipazione grazie al contributo della Regione Campania Lunedì 23 febbraio, alle 10.30, in via II Traversa Divisione Siena 16 Napoli, sarà inaugurato l’“Ostello della Cultura – Social Z Lab Home”, progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Amira. Il centro si propone come un punto di riferimento per giovani e comunità, con spazi polifunzionali destinati a laboratori, corsi formativi, pomeriggi a tema con gli educatori e uno spazio studio . Accoglie anche soggiorni brevi legati a programmi educativi e scambi giovanili europei. Già attive due volontarie dell’associazione Aicem, che contribuiscono quotidianamente alla vita del centro. Particolare attenzione è riservata alle giovani donne, con sportello di ascolto, percorsi di counseling e laboratori di educazione sentimentale. «Restituire alla comunità un bene confiscato alla criminalità organizzata è un atto di responsabilità e speranza concreta. L’Ostello della Cultura non è solo uno spazio fisico, ma un presidio educativo e sociale, dove i giovani e le giovani donne possono crescere, formarsi e sentirsi protagonisti del proprio futuro, in un contesto che promuove legalità, inclusione e partecipazione». Fa sapere la Presidente di Amira Manuela Capozzi. L'Ostello della Cultura – Social Z Lab Home” rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e innovazione sociale, un luogo dove legalità, cultura e opportunità si intrecciano a beneficio della comunità.

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