Libri. Le dolorose vicenda di Elda Terracciano e della figlia Maria Filosa ricostruite dalla giornalista Antonella Ricciardi
Particolare attenzione sta suscitando e merita il libro Le parole che avrei voluto dirvi, che rischiara con una luce differente, rispetto a quelle più consuete, drammatiche vicende della terra vesuviana. Una testimonianza-verità sul lodevole impegno di Maria Filosa in attività volontaristiche sociali e non violente, per riparare, con un bene più grande, alla violenza di cui è stata vittima la madre, Elda Terracciano, e per avversare la piaga pericolosa delle faide di camorra. Faide che hanno visto vittime anche suoi familiari, la cui la piccola Valentina Terracciano: bambina innocente, colpita a morte a soli due anni, durante una sparatoria. Pubblicato con la casa editrice Vozza nel dicembre 2025, si tratta di testo che è stato scritto con l’apporto della professoressa Antonella Ricciardi, giornalista pubblicista e nostra collaboratrice. Un libro, tra l’altro, che contiene anche un sorprendente e convincente appello a cambiare vita e liberarsi la coscienza proprio alla persona responsabile del crimine che ha strappato a Maria la persona più cara, cioè sua madre. Una vicenda che dalla cronaca si amplia ad una storia più ampia, che ha visto le autrici avere parte in attività di volontariato sociale, in particolare dell’associazione “Graffito d’Argento” di Annamaria Romano. Attività per contrastare la violenza alle donne e per fermare le faide delle mafie che hanno visto coinvolta con loro anche Immacolata Iacone Cutolo, che aveva contributo al pentimento dell’anima del marito, “don” Raffaele, che per lei aveva rinunciato alla violenza; una convinzione sostenuta anche Monsignor Raffaele Nogaro, già Vescovo di Caserta: esempio di mitezza e coraggiosa difesa della pace. Sono proprio ideali cristiani, evangelici, ad averto portato Maria alla convinzione che la morte non possa avere l’ultima parola, anche grazie ad una straordinaria esperienza, quando tutto sembrava precipitare. Fede anche nell’umanità, in diritti innanzitutto naturali da difendere, secondo quanto evidenziato all’interno del libro da una bella riflessione del magistrato e scrittore Paolo Albano, già procuratore della Repubblica, che appunto loda, con profonda partecipazione, il coraggio di Maria Filosa ed in generale delle autrici, di comunicare questa vicenda emblematica tramite un libro. Un’opera che si auspica possa essere infondere fiducia anche ad altre persone, soprattutto quelle in grandi difficoltà. Per coloro che fossero interessati all’acquisto del libro, oltre che in generale per avere notizie in merito, si possono contattare l’indirizzo dell’editore: libri@vozzaeditore.it , oltre che quello di Antonella Ricciardi: antonella.ricciardi@gmail.com .

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