E' crollato il Simbolo di Melendugno - Lettera aperta al Ministro dell' Ambiente e al Presidente Regione Puglia
(Caserta24ore) Caserta - La località di Melendugno prende il nome dall'omonima torre di avvistamento cinquecentesca, oggi parzialmente diroccata, fatta costruire dagli spagnoli per difendere il Salento dagli attacchi dei pirati saraceni, i monaci basiliani costruirono le prime cripte e abbazie, tra cui quella di San Niceta, sviluppando anche l'agricoltura, fu anche un centro feudale appartenuto a diversi casati nota per il suo imponente arco naturale affacciato sul basso Adriatico, uno degli scorci più fotografati della costa salentina, crollato a causa di una mareggiata nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, al termine della giornata di San Valentino, dopo essere stato investito dall'ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha investito il sud della Puglia e non solo. La causa ricondurrebbe alla fragilità dell'ecosistema definita dalla sua scarsa biodiversità, che rende ormai i paesaggi naturali altamente suscettibili a stress, inquinamento ai cambiamenti climatici. Oltre il 68% degli ecosistemi italiani è in pericolo, con il 35% in situazioni critiche, mentre la perdita di specie e il degrado ambientale sono accelerati dalle attività antropiche come cementificazione e inquinamento, bassa diversità genetica, poche specie viventi sono meno in grado di adattarsi, rendendo fragili l' 89% degli habitat di interesse comunitario è in uno stato di conservazione sfavorevole, con 12 habitat forestali "in pericolo" e 5 "criticamente minacciati", il 30% dei vertebrati e il 25% delle specie marine nel Mediterraneo sono a rischio estinzione le acque il suolo l' 80% dei laghi e il 57% dei fiumi italiani non sono in buono stato ecologico. Si assiste a una rapida erosione delle coste e consumo di suolo,cambiamenti climatici, inquinamento aria, acqua, plastica, distruzione degli habitat naturali le conseguenze provocano il degrado ambientale pertanto la scomparsa di servizi ecosistemici vitali, con effetti severi anche sulla popolazione umana
La salvaguardia degli ecosistemi richiede azioni urgenti di ripristino e protezione.La questione coinvolge principalmente la gestione del territorio a livello locale e regionale per il dissesto idrogeologico tenendo presente che il monitoraggio delle coste e le politiche di mitigazione del dissesto rientrano nelle competenze del Ministero dell'Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin. Inoltre rivolgiamo un ulteriore appello al neo eletto Presidente della Regione Puglia in qualità di rappresentante istituzionale al fine di promuovere un'adeguata azione di controllo di eventuali fondi in precedenza stanziati a tutela del patrimonio naturalistico Pugliese che ricordiamo essere famoso in tutto il mondo per le sue bellezze e di come siano stati investiti per preservare tali risorse naturali.
Da Maria Grazia Capanna

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