Calvi Risorta, il comune commissariato tra rifiuti e stipendi non pagati: un appello alla legalità e alla risoluzione urgente
Calvi Risorta (gia.par.) – 20 febbraio 2026. Da oltre un anno, il Comune di Calvi Risorta è sotto commissariamento prefettizio, in seguito allo scioglimento deliberato dal Consiglio dei Ministri il 26 luglio 2024 per “gravi e persistenti infiltrazioni mafiose” nella gestione locale. Oggi, la situazione amministrativa e sociale si aggrava: gli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti non ricevono lo stipendio da tre mesi. Per sopravvivere, alcuni si sono messi in malattia, affidandosi all’indennità erogata dall’INPS, una soluzione di emergenza che non risolve il problema, ma ne rivela la gravità.
Il settore dei rifiuti, in Campania, è da decenni un terreno di scontro tra legalità e illegalità.
Il commissariamento, affidato alla commissione straordinaria avrebbe dovuto garantire un periodo di riforma e pulizia amministrativa. Ma la gestione dei servizi essenziali, tra cui la raccolta rifiuti, resta in crisi. La mancata corresponsione degli stipendi agli operai non è solo un disagio economico: è un segnale di collasso istituzionale, che rischia di alimentare ulteriori tensioni sociali.
Il caso non è isolato. A Caserta, anche lì si registrano proteste per stipendi e ferie a rischio. In altri comuni della provincia, aziende operano in proroga da anni
La situazione di Calvi Risorta richiede un intervento immediato e trasparente da parte della commissione prefettizia e delle istituzioni regionali. Gli stipendi degli operatori devono essere regolarizzati senza ulteriori ritardi. La gestione dei rifiuti deve essere affidata a imprese verificate.
La legalità non può essere un lusso, ma un dovere. I cittadini di Calvi Risorta hanno il diritto di vivere in un comune pulito, sicuro e amministrato con onestà. Il commissariamento non può essere un pretesto per il silenzio o l’inerzia.
Il 2026 sarà l’anno delle elezioni comunali. Ma prima di tornare al voto, è necessario che Calvi Risorta ritrovi la sua dignità amministrativa e che i suoi lavoratori, quelli che ogni giorno raccolgono i rifiuti per la comunità, siano pagati con regolarità e rispetto.

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