Una campana che scuote le coscienze. Grazie al Vescovo Saetta. Nel 2025 l’aborto ha soppresso più di 75 milioni di vite.

(Caserta24ore) CASERTA La "Sua campana sta scuotendo le coscienze e per questo vogliono silenziarla. Il Vescovo di Sanremo,
Antonio Suetta, ha dedicato una campana della sua Diocesi ai bimbi abortiti. Ogni sera, alle 20, i rintocchi della Campana per la Vita ricordano i battiti di tanti piccoli cuori spezzati. Non un gesto di condanna, ma un segno di pietà umana e cristiana per una tragedia. Nel 2025 l’aborto ha soppresso più di 75 milioni di vite: è la prima causa di morte nel mondo. Per la "sua campana" il Vescovo Suetta da giorni sta subendo un violento attacco incrociato di giornali e media progressisti. Insulti, offese e minacce anche sui social network. Si attacca un Vescovo coraggioso per scoraggiare tutti gli altri. Esprimiamo solidarietà al Vescovo Suetta e difendiamo il suo, il nostro diritto di opinione e di espressione "Non si tratta tanto di essere pro o contro l’aborto o pro o contro la Campana per la Vita.Scrive toni Brandi dell'associazione ProVita e Famiglia - Si tratta di riaffermare con forza il principio per cui siamo tutti liberi di manifestare, senza censure, il nostro pensiero. Gli attacchi alla libertà di opinione ed espressione stanno aumentando. La campana del Vescovo di Sanremo non ricorda solo che la vita è preziosa. Dice di più: la vita è sacra, un dono di Dio. Difendere la libertà di Suetta e la Campana per la Vita significa, quindi, difendere la libertà religiosa e di culto di milioni di cittadini. Proprio ieri Papa Leone XIV si è espresso duramente contro l’aborto. Ha criticato il progetto dell’Unione Europea per finanziare un vero e proprio “Erasmus dell’aborto” tra gli Stati. Anche Papa Leone quindi ha suonato la Campana per la Vita…

Commenti

  1. Grazie a Mons. Suetta per questo richiamo non solo per i credenti, ma per tutti. L’aborto è la soppressione di un bimbo innocente, lo dice la biologia che la vita umana inizia dal concepimento. Noi del Comitato “ Pro-life insieme “ abbiamo scritto a tutte le testate che si sono occupate della “ campana” per replicare alle offese, agli insulti rivolti ad un prelato che si è schierato in difesa del più fragile tra i fragili. Si possono leggere sul sito www.prolifeinsieme.it
    Speriamo che questa iniziativa si diffonda in tutta Italia.
    Prof. Vittoria Criscuolo
    Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “

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  2. Grazie Direttore,
    A nome del Comitato “ Pro-life insieme “, per aver osato esprimersi a favore della vita. Oggi, posizioni così esplicitamente contrarie all’aborto sono segno di coraggio e onestà intellettuale.
    Lo sappiamo noi che ogni giorno scriviamo a testate, blog, siti, nazionali e locali, per confutare articoli pregni di ideologie sinistre e pseudo buoniste, e che rifiutano non soltanto la fede ma, soprattutto, la logica.
    Essere abortisti nel 2026 mostra un ancoraggio alla preistoria degli anni ‘70, quando le femministe urlanti rivendicavano il possesso del loro corpo. Che nessuno ha mai messo in discussione. Solo che il corpo dell’embrione, feto, neonato, bambino, non è di loro proprietà, quindi non possono disporne. Preistoria, ripeto, perché oggi è riconosciuto dal 96% dei biologi mondiali che al momento del concepimento sboccia un nuovo DNA unico e irripetibile; che dopo 18 giorni il cuore del piccolo inizia a battere freneticamente e potrà essere ascoltato poche settimane dopo; che il feto prova dolore già nei primi mesi; che risente delle emozioni e del vissuto della mamma; che riconosce la voce del papà… e potrei continuare.
    Il rintocco della campana di Mons. Antonio Suetta è un richiamo alle coscienze, un messaggio culturale non dedicato solo ai credenti. È come se risuonasse la voce stessa del bimbo abortito, come se prorompesse un “ io sono però “ di manzoniana memoria.
    Una, dieci, mille campane in tutta Italia, questo il nostro auspicio.

    Prof. Vittoria Criscuolo
    Vicepresidente Comitato “ Pro-life insieme “
    www.prolifeinsieme.it

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