TEANO – Il Liceo “Foscolo” compie 161 anni fu inaugurato nel gennaio 1865. E’ stato il primo Ginnasio municipale in Provincia di Caserta

(di Paolo Mesolella) TEANO - Ha 161 anni e non li dimostra. Il Liceo Classico” Foscolo” di Teano, quest'anno compie 161 anni di vita e conserva ancora l’entusiasmo della gioventù.
Ha vissuto più di un secolo e mezzo di attività, tra gli alti e bassi della fortuna, sempre fiero della sua storia ultracentenaria. E' la fortuna delle città importanti quella di avere una propria storia, con una propria tradizione culturale ed un proprio Liceo Classico municipale: il Giulio Cesare di Roma, il Sannazzaro di Napoli, il Sallustio di Sulmona, il Pitagora di Siracusa e così via. In un libro del 1884 di Giuseppe Lonardo, intitolato “La Risurrezione del Ginnasio a Teano”, abbiamo la certezza documentata che la scuola secondaria teanese ha 161 anni di vita e che inizia proprio con il Ginnasio nel gennaio 1865. Non solo: il Ginnasio di Teano è il primo ad essere stato fondato in provincia di Caserta, se si considera che il Liceo “Giannone” casertano fu inaugurato il 2 gennaio del 1866.
Un ginnasio, quello di Teano, alla cui vita contribuiva non solo l'amministrazione municipale teanese, ma anche quella dei paesi vicini come Vairano, Roccamonfina, Marzano, Caianello, Carinola, Tora e Piccilli, Pietramelara, Calvi Risorta e Sparanise. Il ginnasio teanese sorgeva di fronte al seminario e al soppresso monastero di San Salvatore. Il suo primo direttore fu il dotto sacerdote Stanislao Trabucco di Carinola, che rinnegò l'infallibilità del papa, così che fu costretto a lasciare l'incarico e la scuola chiuse per un breve periodo di tempo. Poi, però, nel 1884 ritornò l'occasione di riaprirlo. Il prefetto Giorgetti, in qualità di Presidente del Consiglio Scolastico Provinciale, su pressione dell'on. Angelo Broccoli, il 7 agosto 1884 chiese al Consiglio Comunale di Teano di riaprire il Ginnasio governativo nell'ottobre 1885. Ma il Consiglio Comunale, convocato il 14 agosto, alla presenza dell'on. Broccoli, registrò l'opposizione del dott. Gaetano Corvino che lo riteneva non necessario, ma un lusso per pochi. Il Corvino riteneva non opportuna la spesa di lire 17.176 per avviarlo, in considerazione delle scarse risorse del paese e delle numerose tasse governative, provinciali e municipali. I soldi potevano essere spesi meglio se impiegati per accomodare le strade e la conduttura delle acque. Ma l'avv. Salvatore Spina, presidente della Società Operaia teanese ribatté, dimostrando che l'istruzione non doveva considerarsi un bene di lusso, ma un bene utile e necessario a sviluppare i beni materiali ed intellettuali dei cittadini. Il Ginnasio non doveva essere considerato un privilegio di casta ma un diritto di tutti. Fu così che il Consiglio Comunale sidicino approvò l'istituzione del Regio Ginnasio; e con 26 consiglieri presenti (25 votanti, 1 astenuto) e con la maggioranza assoluta di 13 voti, approvò l'ordine del giorno e riaprì il Liceo Classico. Al suo mantenimento non mancò l'aiuto dei Comuni vicini. Scrive Lonardo nel suo libro:”La Giunta di Pietramelara, di Tora e Piccilli, di Vairano, di Cajanello alla semplice richiesta del sussidio già ha deliberato ieri più di un migliaio e mezzo di lire. E rimangono ancora i comuni di Roccamonfina, di Marzano, di Carinola ecc. i quali concorrendo anche essi con un sussidio, al par degli altri, dimostreranno l'amore che hanno per l'istruzione ...”. Il Liceo Ginnasio sidicino, quindi, non nasce come una casta per pochi eletti ma grazie al sostegno della Società Operaia. Continua Giuseppe Lonardo: “E' da sapersi altresì che la Società Operaia di Teano, in seduta straordinaria del 18 agosto 1884 concordemente deliberava acciocché si fosse pregato l'illustrissimo Prefetto per influire sull'apertura del Ginnasio per il 1884”. Aveva capito che “ i detrattori avevano il solo scopo di mantenere il popolo nell'ignoranza, lo scopo di chiudere al figlio dell'operaio la via che potesse un giorno elevarlo sulla propria classe per aprirgli un migliore avvenire...”.

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