Teano. All’Alberghiero del Foscolo un corso per Sommelier 2.0, per gli amanti del buon vino.

(PM) TEANO E’ partito questo pomeriggio, di giovedì 22 gennaio, presso la seconda Sala Ristorante dell’Alberghiero di Viale Ferrovia a Teano
un corso per Sommelier tenuto dall’esperto prof. Vincenzo Sferragatti in collaborazione con la prof.ssa Claudia Rivoli. Il corso continuerà tutti i giovedì per tre ore al giorno ed un totale di 35 ore. Il desiderio di diventare sommelier può essere motivato da vari motivi: dalla voglia di ampliare le proprie conoscenze, dall’idea di entrare nel mondo del lavoro in questo settore, o anche dall’ esigenza di assecondare la propria passione per il vino, un prodotto che da millenni, si dimostra seducente e affascinante, grazie ai suoi sapori, ai suoi profumi, ai suoi colori. Quello enologico, infatti è un settore sorprendente per i meno esperti. Per questo motivo l’Alberghiero del Foscolo, ha organizzato un interessante corso Sommelier per una ventina di alunni della scuola. Un corso per Sommelier è un’esperienza piacevole e al tempo stesso utile, in grado di offrire opportunità di lavoro. Di sicuro acquisire le capacità necessarie per individuare gli abbinamenti più appropriati con il cibo, migliora la vita di tutti i giorni e la qualità dei pasti. Quello del vino del resto è un mercato che si può considerare in evoluzione ed è in costante crescita. Chi è in possesso della qualifica di sommelier ha l’opportunità di diventare un insegnante o di essere chiamato a lavorare per eventi del settore. Un altro sbocco da prendere in esame è quello del wine export manager, una mansione ambita e ben retribuita. “Non è detto, spiega il Preside del Foscolo Paolo Mesolella, che debbano essere solo spunti economici o professionali a motivare il desiderio di frequentare un corso per sommelier: si potrebbe avere semplicemente voglia di far maturare la propria passione per il vino, integrando le competenze culinarie scolastiche di cui si è già in possesso, con un insegnamento più specifico e mirato. I nostri ragazzi impareranno ad organizzare la cantina, a scegliere i vini , le etichette, a stendere la carta dei vini; a consigliare sia le etichette che l’abbinamento, assaggeranno il vino buono e lo consiglieranno per il mangiare bene. L’etimologia del nome lo descrive come “conduttore di animali da soma”, quindi il Sommelier è deputato a trasportare cibo e vivande, attraverso l’uso dell’instancabile somaro; figura presente, come il vino, già nell’antica Grecia che lo vedeva impegnato a declamare le qualità dei vini negli anfiteatri, nei teatri e in epoca romana a miscelare acqua e vino prima di ogni banchetto che si rispetti”.

Commenti