Calvi Risorta. I funerali di Gennarino Zona (Ninuccio o “sfeziuso”)

Si sono tenuti ieri, lunedì 12 gennaio, nella chiesa di San Nicandro di Petrulo, i funerali di Gennarino Zona, per tutti “Ninuccio” o “sfeziuso”, trovato senza vita in casa dal figlio. Viveva da solo nel quartiere Jurea, dopo essersi separato dalla moglie, da cui aveva avuto due figli che si prendevano cura di lui, aveva 59 anni. Nonostante qualche problema di salute, nulla lasciava presagire una fine così improvvisa. Da giovane aveva vissuto per un periodo a Bologna, dove aveva lavorato come operaio. Tornato in paese alla fine degli anni ’90, si era adattato a lavori di manovale, sempre più saltuari, man mano che le condizioni fisiche peggioravano. Un incidente stradale, avvenuto in gioventù, lo aveva lasciato parzialmente invalido, ma non aveva mai spezzato il suo spirito. Nella lingua napoletana, “sfeziuso” significa “simpatico”, e questo termine racconta molto di lui: un uomo che, pur vivendo da solo, non era mai solo. Si spostava a piedi per il suo quartiere natale, con un sorriso facile e una risata contagiosa, capace di scaldare il cuore di chi, come lui, portava sulle spalle la solitudine del vivere da solo. La sua morte riapre un dibattito silenzioso ma urgente: quello sulle persone single, anziane o non più giovani, che vivono isolate nei piccoli paesi, spesso senza reti di sostegno. Ninuccio non era un caso isolato, è uno specchio di un fenomeno che si allarga, silenzioso e doloroso. E questo fenomeno si misura anche con i numeri della parrocchia di San Nicandro di Petrulo: nel 2025, sono stati celebrati 14 funerali e appena 3 battesimi. ovvero: per ogni 100 decessi, solo 21 nuove nascite. Un segnale allarmante, non solo per Calvi Risorta, ma per centinaia di piccoli comuni italiani che rischiano di morire.

Commenti

  1. FILOMENA (la figlia)12 gennaio, 2026

    Non so chi sia stato a scrivere questo articolo ma avresti avuto bisogno di informarti giusto un po’ di più a fondo. Se in parte può far piacere per le belle parole spese sulla sua persona dall altra fa salire tanta rabbia in un momento così delicato. Un articolo basato su DICERIE DI PAESE SENZA ALCUN DUBBIO ma la parte più scioccante è dire “SENZA RETI DI SOSTEGNO” ;viveva solo certo,ma per conseguenza di vita. In periodi di forte bisogno non ha vissuto a casa sua ma dai figli.Senza reti di sostegno non è stato un giorno,LA SUA RETE DI SOSTEGNO ERAVAMO NOI FIGLI che ci siamo sempre stati in quel che potevamo per lui e abbiamo sempre provato a spronarlo in meglio fino alla fine ma questo lui lo sa bene e anche noi. Nostro padre ha avuto e avrà sempre il nostro amore a fargli da scudo.

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    1. Rete senza sostegno si riferisce alle reti di assistenza pubbliche dello Stato, di cui Ninuccio spesso si lamentava.

      Chi lo conosce sa che dai figli ha avuto sostegno e affetto al momento del bisogno.

      L'articolo, oltre a ricordarlo voleva andare oltre perchè come lui per varie circostanze vivono da sole sempre più persone. È un problema da sollevare attraverso l'opinione pubblica perchè intorno a queste reti pubbliche capita che chi ha realmente bisogno talvolta non riesce ad accedervi e viene lasciato solo dallo Stato.

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