Sparanise. Ricordo delle Suore della Sacra Famiglia e di madre Paola Elisabetta Cerioli diventata Santa il 16 maggio 2004

(di Paolo Mesolella) SPARANISE Ora che sono andate via le ultime tre suore dall’Istituto “Padre Giovanni Semeria” a Sparanise e la loro Scuola Primaria è stata chiusa
le dobbiamo pubblicamente ringraziare. Non solo perché quella dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, fondata da Padre Minozzi e Padre Semeria è stata la prima scuola a nascere a Sparanise nel novembre 1922 ed è stata la prima scuola femminile tra le poche di carattere assistenziale in Campania nel dopoguerra, ma anche perché ha portato in paese insegnanti ed educatrici indimenticabili: da Madre Innocente a suor Alceste Arciero, da suor Giuliana D’Angelo a suor Teresa D’Angelo, da suor Claudina a suor Fausta, a suor Eduarda, a tante altre suore che mi affiorano alla mente.
Sparanise, quindi ha perso, non solo una scuola primaria e ed una scuola dell’infanzia di grande importanza storica ed educativa, ma anche educatrici eccezionali che hanno lasciato un segno nella comunità, con laboratori agricoli e artigianali. Cogliamo l’occasione della partenza delle ultime suore da Sparanise (le suore pie Operaie) che sono state in paese sette anni per ringraziare anche le suore della Sacra Famiglia che hanno trascorso in paese cent’anni, da quando Padre Minozzi e Padre Semeria le hanno portate in paese. Scrive don Minozzi nelle sue Memorie: “La colonia, nata su un campo di aviazione francese, aveva utilizzato le varie costruzioni a baracche isolate, ma mancava l’acqua per irrigare e scarseggiava quella per gli usi comuni: come parlare allora di colonia agricola? Mi pareva un’irrisione. Io e Padre Semeria risolvemmo di farne una Colonia Agricola femminile, meno bisognosa di terreno, più facile da organizzare. Semeria aveva conosciuto da poco le Suore della Sacra Famiglia di Bergamo che avevano a Roma una colonia agricola a Tor Pignattara. Suore nate apposta per l’educazione agricola, campagnola. Quello che ci voleva.
Proposi loro l’istituzione, ebbero una buona impressione, quasi ottima, e nel novembre 1922 presero possesso della casa”. Ma oltre alle suore ci piace ricordare la loro fondatrice, Paola Elisabetta Cerioli, una madre che amava e faceva amare la vita, la famiglia, i poveri. Una madre per gli orfani, per i poveri e per le religiose e i religiosi degli Istituti della Sacra famiglia che è diventata Santa. Due miracoli infatti le aprirno la strada per la Beatificazione. Il primo nel 1924, ha per protagonista Elisa Lupini, residente a Treviolo (Bergamo), sposa e madre di due figli. Elisa guarisce da una grave forma di tubercolosi ossea.. Il secondo miracolo è vissuto da una giovane, Assunta Barbieri di Gallignano (Cremona) nel 1930. Assunta viene colpita anche lei dalla tubercolosi, ma l’8 luglio, giorno onomastico di Santa Elisabetta, inizia a guarire. Entrambe le ragazze quindi, vengono guarite dalla tubercolosi da Madre Paola Elisabetta Cerioli, la stessa malattia che a 16 anni uccise Carlino, il figlio prediletto di Costanza Cerioli, poi diventata Madre Paola Elisabetta Cerioli. Per i due miracoli il 10 marzo 1950 madre Cerioli viene Beatificata. 54 anni dopo, un altro miracolo porterà madre Cerioli alla Canonizzazione. Poi suor Michelina Rachele Rota guarisce da un tumore maligno e il 16 maggio 2004 papa Giovanni Paolo II proclama Madre Cerioli Santa: lei che in giovane età era stata vedova ed aveva perso tutti e quattro i suoi figli, che si era presa cura delle bambine e dei ragazzi poveri della campagna, che a quel tempo erano i più dimenticati. E per la loro educazione aveva fondato due congregazioni, una maschile e una femminile della Sacra Famiglia.

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