25 Agosto: Napoli festeggia Santa Patrizia di Constantinopoli, altra compatrona.

(Maria Grazia Capanna) NAPOLI Secondo la leggenda, la chiesa fu costruita attorno all’anno 930, nel luogo dove sorgeva una chiesa
fatta edificare da Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, dove si trovavano le rovine di un tempio pagano dedicato a Cerere. In questo posto, nell’VIII secolo, le monache di S. Basilio, fuggite dall’oriente con le spoglie di San Gregorio, Patriarca d'Armenia, fondarono il complesso monastico, che nel 1009 fu unito tramite un cavalcavia, a quello di San Pantaleone e San Sebastiano. La chiesa, nota anche come Chiesa di Santa Patrizia, ubicata nella zona nota anche come "Via dei Presepi", protettrice della città insieme ad altri 52 santi, conserva anche le spoglie della santa. Cme accade per San Gennaro anche col suo sangue avviene il prodigio della liquefazione, ogni martedì vicino al 25 agosto. Patrizia nacque nel 340 d.C. a Costantinopoli, come nipote dell'imperatore Costantino. Cresciuta nella corte imperiale e cristianamente educata dalla sua nutrice, la Beata Aglaia, fin da giovanissima si consacrò a Dio con il voto di verginità. Per mantenere fede a questo voto, fuggì dalla casa paterna e si recò a Roma, dove il Papa Liberio le conferì il velo, consacrandola sposa di Cristo. Dopo la morte del padre, Patrizia tornò a Costantinopoli, dove rinunciò alla corona imperiale e in virtù della sua fede, distribuì tutti i suoi beni ai poveri. Desiderosa di visitare i luoghi santi legati alla vita di Gesù, intraprese un pellegrinaggio, ma durante il viaggio una violenta tempesta la costrinse ad approdare miracolosamente a Napoli. Qui si stabilì a Castel dell'Ovo dove dopo pochi mesi, una breve malattia la condusse alla morte. Secondo una rivelazione fatta alla Beata Aglaia, il corpo di Santa Patrizia fu posto su un carro trainato da tori. Questi, senza alcuna guida, percorsero le vie di Napoli fino a fermarsi davanti al monastero dei Padri Basiliani presso il monastero di San Gregorio Armeno. Il culto di Santa Patrizia è particolarmente sentito tra i fedeli di Napoli per via del miracolo della liquefazione del sangue che anch'essa, come San Gennaro, compie. Da alcune informazioni si sa che un cittadino romano staccò dalla bocca della Santa un dente e, nonostante fosse morta già da diversi anni, dalla bocca cominciò a sgorgare del sangue. Da quel giorno, ogni anno migliaia di fedeli attendono intrepidi che arrivi il 25 agosto per assistere al prodigio della liquefazione. La santa viene anche evocata dalle donne, affinché trovino marito.

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