(Paolo Mesolella) NAPOLI Il 28 luglio 1457 nacque a Napoli, dove visse per tutta la vita, Jacopo Sannazaro (si scrive con una sola zeta), il grande poeta dell’Arcadia e dell’Accademia Pontaniana. Lo ricordiamo per la sua bravura ma anche per la sua fede nella Madonna. Costruì a sue spese la chiesa di Santa Maria del parto e poi la donò ai frati Servi di Maria. A Napoli dedicò le interessanti “Eglogae piscatorie” dove trasferì il tradizionale mondo pastorale tra i pescatori e il mare di Napoli. Fu un poeta raffinato e colto. Oggi per tradizione si visita il luogo dove è seppellito: la Chiesa di Santa Maria del Parto, da lui stesso costruita. Il re di Napoli Federico D’Aragona, infatti, gli diede una pensione di 600 ducati e gli regalò dei terreni che Jacopo utilizzò per dedicare una Chiesa alla Madre di Cristo dandogli il nome della sua ultima opera poetica “De Partu Virgini”. Ancora oggi è la chiesa napoletana dove si recavano a pregare le donne incinte e quelle che vorrebbero un bambino. Napoli al Sannazaro, non solo gli ha dedicato la bella Piazza Sannazzaro dove si trova la bellissima fontana di Partenope, gli ha intitolato anche lo storico Teatro di Via Chiaia, tanto caro a Eduardo Scarpetta e a De Filippo, e il grande Liceo Classico napoletano, dove nel 1943, grazie al prof. Antonio Tarsia, presero il via le Quattro Giornate di Napoli.
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