26 Luglio si celebra Sant'Anna: "Nessuna è stata come te e nessun altra ci sará".

(Maria Grazia Capanna) CASERTA IL 26 Luglio la Chiesa celebra Sant'Anna compatrona della città di Caserta e celebrata in tutta la Cristianità.
Il suo matrimonio con Gioacchino, uomo virtuoso e ricco della tribù del Regno di Giuda e della stirpe di Davide, non produsse prole, anche dopo venti anni, a causa della sterilità del marito. Umiliato pubblicamente (gli fu rifiutata la sua offerta al Tempio per non aver dato figli ad Israele e per questo considerato non benedetto da Dio), Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori lasciando Anna da sola nella tristezza. Mentre erano separati un angelo apparve ad Anna che non aveva perso la Fede in Dio e le avrebbe annunciato l'imminente concepimento di un figlio. Lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino che ritornò dalla sua sposa.
I due si incontrarono alla Porta Aurea di Gerusalemme: gli autori medievali vedono nel loro bacio il momento dell'immacolato concepimento di Maria. La vita di Sant'Anna così descritta è contenuta nel Protovangelo di Giacomo e raffigurata nelle bellissime immagini del ciclo degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova. Il culto di Sant'Anna si deve anche all'intervento dei Crociati in Terra Santa che riportarono in Europa le sue reliquie. La tradizione vuole che l'intero corpo fu chiuso in una bara di cipresso e murato per precauzione in una cappella scavata sotto la nascente cattedrale di Apt in Francia. Molti anni dopo avvenne il ritrovamento, preceduto e seguito, secondo i racconti, da diversi miracoli che portarono all'identificazione del corpo, grazie perlopiù ad una scritta in greco. In seguito ne avvenne la smembratura e divisione fra i vari nobili ed il clero. Attualmente il suo teschio viene custodito e portato in processione il 27 luglio a Castelbuono in Sicilia. Tra i presunti miracoli ricordiamo quello del "lumino", rimasto acceso accanto alla bara di cipresso per anni nonostante l'assenza di aria.
Molte le chiese a lei dedicate, fra queste ci colpisce della Chiesa di Sant'Anna a Pietralcina dove Francesco Forgione, il futuro Padre Pio, iniziò ad avere le prime esperienze mistiche: una piccola chiesetta semplice e suggestiva destinata a fare illuminare una delle figure più importanti della Spiritualità cattolica. Anna viene raffigurata insieme alla piccola Maria in abito rosso, simbolo dell'Amore eterno e spirituale ed il manto verde simbolo di Fede e di Speranza ed insieme al nipote Gesù. In questo caso acquista il nome di Sant'Anna Metterza che significa "mi è terza" rispetto alla posizione di Cristo bambino fra le braccia della Madre, a prova della realizzazione delle Scritture.

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