(Maria Grazia Capanna) CASERTA - Maria Maddalena è la prima fra le donne al seguito di Gesù a proclamarlo come Colui che ha vinto la morte. La prima tra gli apostoli ad annunciare il gioioso messaggio centrale della Pasqua:la Resurrezione del Maestro. Originaria della città di Magdala, sul lago di Tiberiade, Maria Maddalena fu liberata per la parola di Gesù dai sette demoni che la possedevano e seguì ovunque il Signore, servendolo fedelmente fino alla sua Passione e morte. Quando il Figlio di Dio entrò nella storia, questa donna è fra coloro che incondizionatamente lo amarono, dimostrandolo. Quando giunse il tempo del Calvario, Maria Maddalena era insieme alla Madre di Cristo Maria Santissima e all'apostolo Giovanni, sotto la Croce. Non fuggì per paura come fecero gli altri discepoli, non lo rinnegò per paura come fece chi tra di loro fu designato come primo Pontefice ma rimase presente ed al suo seguito, dal momento della sua conversione, fino al momento della consueta pratica dell'unzione presso il sepolcro. Nel giorno a lei dedicato, il 22 luglio, il Messale romano prevede come prima lettura un brano tratto dal Cantico dei Cantici che esprime tutto l’amore di Maria Maddalena e il suo affanno nel non trovare Gesù al sepolcro. “ Così dice la sposa: Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amore dell’anima mia; l’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amore dell’anima mia. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: “Avete visto l’amore dell’anima mia?”. Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore dell’anima mia”.
Al suo culto sono dedicate diverse chiese, a cominciare dalla vicina Chiesa di "Santa Maria Maddalena" di Giano Vetusto (Caserta) e a seguire nel resto d'Italia e all'estero. Così come, secondo la leggenda, anche l'Isola della Maddalena che dal XVI secolo fu chiamata in sardo "Sa Madalena" perché secondo la tradizione vi passò Maria di Màgdala dopo la morte di Cristo.
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