Teano. I ragazzi del Foscolo pubblicano “Le radici del sapere. Teano e la sua storia educativa”. Qui nacquero il primo ginnasio casertano, Erchemperto, Carlo Lauberg e Angelina Lonardo
(di Paolo Mesolella) TEANO Ci sono libri che non ti aspetti, ma quando li vedi e li leggi, ti lasciano dentro un ricordo indelebile.Come questo bellissimo libretto appena pubblicato da alcuni ragazzi del Foscolo grazie ai fondi PNRR per la dispersione scolastica. Il libro, intitolato “Le radici del sapere, Teano e la sua storia educativa”, è bello e si presenta bene, nei contenuti e nella bellissima edizione laccata. Il libro “Le radici del sapere” racconta l’evoluzione del sistema educativo a Teano, dalle origini fino ai nostri giorni. Attraverso un’attenta ricostruzione storica, esplora le istituzioni, le figure chiave e le trasformazioni che hanno caratterizzato l’istruzione nella città e nel suo vasto territorio. Si parte dalla storia: Teano è una città antica la cui storia risale al periodo pre-romano. E’ stata la capitale dei Sidicini, gli ultimi ad arrendersi a Roma. Dopo la conquista romana divenne municipio e poi colonia augustea e conobbe un periodo di grande splendore al punto da essere definita da Strabone, nel I sec. a. C., la più importante città posta sulla Via Latina. Ancora oggi conserva un maestoso Teatro di età imperiale, i resti del Circo, dell’Anfiteatro, di templi e delle terme. E poi un grazioso Museo archeologico ed una cattedrale costruita sulla tomba del patrono San Paride. Nella sua curia furono redatti i primi documenti in lingua volgare: il Placito di Teano e il Memoratorio, conservati oggi nell’abazia Montecassino. All’alba del 26 ottobre 1860, sul Ponte di San Cataldo nella frazione di Borgonuovo, ospitò il famoso incontro di Teano tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi, incontro che sancì l’avvio dell’Unità d’Italia. Numerosi sono stati i teanesi illustri: dallo storico longobardo Erchemperto a Ludovico Abenavolo, uno dei 13 italiani della Disfida di Barletta, da Nicola Gigli al primo presidente della Repubblica Partenopea Carlo Lauberg, fondatore della Società Patriottica Napoletana; e poi il naturalista Stefano delle Chiaie, lo scienziato Vincenzo Laurenza e tre santi: Sant’Urbano, Sant’Amasio e San Terenziano. Per tornare all’istruzione scopriamo che nel 1865 a Teano fu aperto il primo Ginnasio Municipale della provincia di Caserta, oggi intitolato al poeta Ugo Foscolo. Ma a Teano non c’era solo il Ginnasio, l’offerta formativa era diversificata. Fino al 1945 oltre al Liceo Classico c’era la possibilità di frequentare la scuola di Avviamento Professionale ed il Seminario ad indirizzo classico. Dal 1949-50 poi c’era la possibilità di frequentare due Scuole Medie (la Laurenza e la Stefano delle Chiaie) e numerosi plessi di scuola Primaria nelle frazioni di Teano Scalo, San Marco, San Giuliano, Fontanelle, Pugliano, Casale e Versano, tutte confluite oggi nell’Istituti Comprensivo “V. Laurenza”. Un capitolo a parte ripercorre l’istruzione superiore a Teano. In un libro di Giuseppe Lonardo, intitolato “La Resurrezione del Ginnasio a Teano”, infatti, abbiamo la certezza documentata che la scuola secondaria di Teano ha 160 anni di vita e che inizia con il Ginnasio municipale nel settembre 1865. Fu il primo ad essere fondato in Provincia di Caserta. Il Ginnasio teanese alla cui vita contribuiva non solo l’amministrazione di Teano ma anche quella di numerosi paesi, ebbe come primo Direttore il dotto sacerdote Stanislao Trabucco di Casanova di Carinola che per le sue idee liberali fu anche scomunicato. L’ ultimo capitolo del libretto ci ricorda la storia di Angelina Lonardo, teanese di adozione e generosa imprenditrice: impiegò tutto il suo patrimonio per realizzare progetti di sostegno alle famiglie disagiate e alle donne. Nel 1889, dopo aver acquistato macchinari tessili, fondò a Teano una Casa di lavoro per garantire indipendenza economica alle donne operaie. Il suo senso di solidarietà andava oltre la morale dell’epoca: accoglieva e assisteva anche le ragazze madri, donne emarginate e condannate da una società che non rivolgeva loro alcuna considerazione. Nel suo testamento del 1935, destinò per i poveri della città una cospicua parte del suo patrimonio immobiliare e dispose che il vescovo indicasse le suore che avrebbero avuto la gestione di un asilo infantile, un orfanotrofio ed un ospizio per i poveri. Un libretto, sicuramente da leggere, è stato realizzato dagli alunni Buco R., Esposito L, Formicola G., Greca A. R, Lancellotti M,, Maiola A., Schiavone M. G. e Tizzano F, in collaborazione con i docenti Sergio Cirelli, Giuseppina Faella, Aurilio Rosa, Orsillo Daniela e Giovanna Sacco, durante un interessante corso di storia locale, finanziato con i fondi ministeriali del PNRR, Azioni di contrasto alla dispersione scolastica (D.M.170/2022).



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