100.000 morti e nessuno ne parla

(Da Antonio Btandi - Pro Vita e Famiglia) Pochi giorni fa il Ministero della Salute ha diffuso gli ultimi dati disponibili sull’aborto in Italia (2022) e leggendoli mi si è ghiacciato il sangue:
aumentano gli aborti totali in assoluto, aumentano gli aborti tra le minorenni, aumentano gli aborti ripetuti per donna.Ma questo è il dato più scioccante: il numero di aborti farmacologici - tramite la micidiale pillola RU486 - ha ormai superato il numero di aborti chirurgici. Hai letto bene: la maggior parte delle donne che abortisce oggi, in Italia, lo fa in casa da sola, totalmente abbandonata dalla società. Questi sono i dati relativi al 2022 e ormai non possiamo fare più niente per cambiarli, per convincere e sostenere quelle mamme a scegliere la vita, per salvare quelle piccole vite innocenti. Non possiamo cambiare il numero di aborti fino a oggi, ma possiamo cambiare il numero di aborti da oggi in poi. Ti spiego perché i numeri del Ministero sugli aborti totali sono del tutto sottostimati. La Relazione non tiene conto degli aborti che, statisticamente, si verificano quando la cosiddetta ‘contraccezione d’emergenza’ (pillola del giorno dopo o dei 5 giorni dopo) agisce dopo che la fecondazione è già avvenuta, impedendo che il nuovo, minuscolo ma già vivo essere umano si annidi nell’utero della mamma e si evolva nell’embrione prima e nel feto poi. Considerando i dati riportati nella Relazione circa la vendita e l’uso di farmaci contraccettivi potenzialmente abortivi in Italia, ai più di 65.000 aborti ufficiali dobbiamo aggiungerne almeno altri 40.000 causati dall’uso di questi farmaci, ed è un calcolo per difetto! Quindi, possiamo affermare che ogni anno, in Italia, più di 100.000 esseri umani inermi e innocenti vengono soppressi con la pillola abortiva, con l’aborto chirurgico e con l’effetto abortivo dei farmaci contraccettivi. E non sto nemmeno considerando le decine di migliaia di embrioni distrutti con la pratica della fecondazione medicalmente assistita… Come facciamo a restare indifferenti? Le nostre campagne possono cambiare il cuore e la mentalità della società sull’aborto e salvare migliaia di queste piccole vite: questo Natale puoi dare alla nostra associazione Pro Vita e Famiglia una base di partenza alle iniziative con cui dovremo difendere la Vita dal 1° gennaio 2025 in poi!

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